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Il linguaggio vi fotte, vi trafora
vi trapassa e voi non ve ne accorgete.
Voi sputate su Einstein
voi sputate sul miglior Freud
e sull'aldilà dei principi di piacere.
Voi impugnate e applaudite l'ovvio
ne avete fatto una minchia di quest' ovvio
in cambio della vostra.
Ma io non vi sfido!: non vi vedo!.
Carmelo Bene
Composta venerdì 5 novembre 2010
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    Quando parlo del non capire. Il non capire non è una prerogativa degli scemi, non è il privilegio degli idioti il non capire.
    È l'abbandono. Essere nell'abbandono non significa essere deficienti, significa non essere, smarrire. Non essere più in casa.
    Maledette le case, le famiglie, le mogli, i padri, i figli, lo stato, l'anima, Tutto quanto. Vogliamo farla finita con questa fine!?
    Facciamola finita con questa fine, perché la fine e il principio son la medesima cosa. Siamo sempre nell'origine, siamo sempre nel senso di colpa... siamo sempre nella parola, non ne usciremmo mai più. Questa non è prosa,
    non è nemmeno grazie a Dio quella merda detta poesia. Bisogna fare di se dei capolavori. Io ho trovato da molti anni da molti millenni dentro di me il deserto.
    E quindi sono in un deserto che parla a un altro deserto e non più, al deserto dell'altro.
    Carmelo Bene
    Composta mercoledì 27 ottobre 2010
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      Le parole sono in libertà, qualunque tuttologia è cazzata
      e qualunque problema è un falso problema.
      Per una volta tanto qui si sta parlando davvero di cazzate
      finalmente! Era l'ora di riconoscere che si parla sempre
      di cazzate. Questa sera stiamo dicendo, che non stasera
      son cazzate, ma che sempre si parla soltanto di parole
      cioè, di cazzate. Senza che si offenda il fallo!
      Carmelo Bene
      Composta lunedì 18 ottobre 2010
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