L'amore; virtù nello sviluppare i "sensi istintivi dell'anima" entrando in completa conduzione sensoriale con la propria "macchina corpo". La trasduzione di tali elementi con le reazioni chimiche completano l'opera che ci porta verso quel processo che ci fa innamorare di un nostro altro simile; "i nostri ferormoni" sono il dolcificante che istintivamente aggiungiamo per completare quell'opera così tanto ricercata: "amare per essere amati".
Grazie di cuore: mi avete regalato il potere e l'arma più grande di cui un uomo possa disporre: "l'amore assoluto". Con tutta l'energia che mi tiene in vita; vi amo e vi amerò sin quando avrò vita, che sia questa terrena o nell'altra vi amerò e vi proteggerò. Vostro Papà.
Ricordati di me poiché, io, non mi scorderò di te e del male che mi hai fatto; tornerò a cercarti per consumare la mia vendetta, in questa vita o nell'altra ti troverò ed allora, per te, l'inferno si confonderà con il paradiso!
Abbandono il mio corpo e mi metto in viaggio con la mia esistenza, attraversando la dimensione fisica, eterica, astrale, mentale, spirituale, cosmica e nirvanica per raggiungere la tua anima, riconciliandomi ad essa, in un effluvio di magia che rende l'impossibile reale e concreto: te!
L'amicizia è la liberalizzazione della propria "caricatura nel sociale di tipo comportamentale, mentale, relazionale" nel donare all'altro la propria smaliziata "essenza" di ciò che si è senza trarne beneficio alcuno sennò quello del trovare in un proprio simile l'opportunità del concreto appoggio morale, spirituale che conduce alla sintonia nella "frequenza" più ricercata nella nostra esistenza: l'amicizia.
L'unione dei nostri corpi alimenta la sorgente prodotta dall'implosione del nostro unico corpo che ci brucia di passione e completo abbandono dei sensi nella tempesta "perfetta" generata dalla nostra fusione. Sei lo stato di sublimazione dei miei sensi e l'appagamento della mia anima: adesso voglio te, di nuovo, ancora, sino al completo sfinimento. Io sono qui, vieni a prendermi.