Aforismi di Antonella Coletta

Insegnante, nato (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Antonella Coletta
Dovremmo imparare che non tutti i nodi possono sciogliersi. Non tutti "verranno al pettine". Come per ogni cosa non vi sarà sempre una soluzione a portata di mano. E arriveranno giorni grigi o pieni di sconforto. E lacrime, e silenzi. E poi ritornerà piano il sole e il volto steso in un sorriso. Non tutto si può comprendere, ma molto lo si può "abbracciare" anche se imperfetto. Questo è il segreto del cosiddetto "sorso di serenità", che spetta a tutti. Prima o poi.
Antonella Coletta
Composta mercoledì 6 febbraio 2013
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    Scritta da: Antonella Coletta
    Il sorriso viene dalle cose semplici. Dai ricordi, per esempio. Dal pane e marmellata della merenda da bambini. Dal gessetto che tracciava un percorso "saltellante" sull'asfalto, dai cartoni di Heidi, dalle filastrocche un po' stonate. Dall'esserci salvati dalla punizione di andare dietro la lavagna, con la faccia rivolta verso il muro. Un sorriso macchiato di Nutella o della mamma che ci abbraccia per un bel voto. Dei cavalli a dondolo e della piscina di Barbie. Della Befana cui fingevamo di credere, sapendo benissimo che era la mamma a suonare il campanello. Il sorriso del pane e pomodoro fresco quando ti fermavi per un giorno intero sulla riva del male, della sabbia dentro al costume che prendeva vita propria e si muoveva. Il sorriso di te che disegnavi su fogli bianchi un mondo e avevi il coraggio e l'ardire, come tutti i bimbi, di dar vita a bambole e sogni. Il coraggio di alzarsi pimpanti dal letto alla domenica mattina. Il sorriso dei ricordi; Il sorriso nostalgico di alcuni profumi.
    Antonella Coletta
    Composta mercoledì 6 febbraio 2013
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      Scritta da: Antonella Coletta
      Ho l'anima antica. Non amo il cellulare, i messaggi. Ma guardare gli occhi, respirarne l'anima di ogni singola parole. Adoro il muovere lento delle mani e il profumo della carta intrisa di inchiostro. Le case in cui si impasta ancora il pane così come a farci l'amore. Amo i cavalli e quel modo tutto loro di muoversi, come sempre in attesa di un appuntamento; e quell'idea di libertà che ti donano sempre, anche dietro un misero recinto. Amo i fiori e le parole dolci, le canzoni e le dediche. Amo chi mi fa arrossire, ma il complimento deve esser garbato. E non dimentico. Ricordo a lungo. Ricordo per sempre.
      Antonella Coletta
      Composta mercoledì 6 febbraio 2013
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        Scritta da: Antonella Coletta
        Quanto devo stringere la cintura per non sentire il gelo e la mancanza dei tuoi abbracci? Con quante chiavature serrare il cuore affinché non vi ritorni prepotente alcun ricordo? E le orecchie come si fa? Anche a tapparle con violenza esse urlano il tuo di nome, e vivono come respiri i tuoi sussurri. Quanto costa dimenticare? Un prezzo alto a volte. Pagato con dolore.
        Antonella Coletta
        Composta mercoledì 6 febbraio 2013
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          Scritta da: Antonella Coletta
          Ognuno ha un modo tutto suo di proteggersi. Chi attaccando ed utilizzando brutte parole. Chi sparendo. Chi tacendo. Ognuno attiva un mezzo tutto suo per dire "Ora mi proteggo". Ognuno di noi in fondo ha paura. Solo che alcuni non lo dimostrano, lo tengono dentro. È tutto qui. Ma "dentro" credo che un po', a volte, si tremi tutti.
          Antonella Coletta
          Composta sabato 26 gennaio 2013
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