Aspetto solo un pennello che con le tempere colorate dipinga la mia vita in bianco e nero.
Composta lunedì 13 gennaio 2014
Aspetto solo un pennello che con le tempere colorate dipinga la mia vita in bianco e nero.
Vivo in un mondo fatto di vetro, le persone spaccano i vetri fregandosene che il mondo è proprio, e invece lo distruggono completamente, il vetro che ci avvolge è fragile ma molte persone ancora non lo capiscono e creano delle crepe fino a distruggerlo e anche se tu non centri nulla, basta una persona e influirà tutto anche su di te.
Tante volte uno sguardo dice più di mille parole; altre volte una parola dice più di mille sguardi.
È vero che il navigatore non è poi così affidabile, ho impostato le coordinate, strada della felicità, e mi sono ritrovata in una Vita in salita e senza via d'uscita.
Non serve un vaccino per essere moralmente più forti, perché la Vita ci regalerà così tante delusioni che diventeremo immuni.
Insegui i tuoi sogni, sorpassa le tue paure.
Sai non è vero che i soldi fanno la felicità, se poi non hai con chi condividerli.
A differenza degli uomini le donne non devono dimostrare la loro forza fisica, facendo il "braccio di ferro".
Non ho ricordi di sguardi profondi né di baci immensi, non ho ricordi di feste proibite né di gente appassionante... Il mio unico ricordo sei tu, il tuo profumo d'inverno e sigarette, i tuoi occhi azzurri, le tue braccia che mi tengono. Perciò perdonami, perdonami davvero, se mi sono innamorata del tuo ricordo e se la mia testa non è fatta che di te.
Ci piace tanto il mare con le sue onde perché lui ha una forza che noi non avremo mai, quella di riprovare a sbattere contro le cose, nonostante la paura di farsi male, nonostante tutto.