Scritta da: Elisabetta
Ai clacson nonno scalcia.
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Ai clacson nonno scalcia.
Io, pelato totale... poi...
Scia a ics.
À téma la nave solo s'è vana la mèta.
Iser inerti aveva i treni resi!
Oimè lo so, o sole mio.
Era d'uso sudare.
È là Roma, attici da Mafia. Hai fama di città amorale.
Lista della spesa
Ordina (e le mordi!)
le tre pere per te,
l'Idromele anidro.
Eri di Raniero, rediva l'anno dopo... danno!
Dalila, sola, fè corta la legna, e secca.
"Taci t..., arpia fottuta!" eruppe, e la turbò.
Rogo la logorò brutale.
Eppure, a tutto fai pratica...
T'accese Angela l'atroce falò, salì là.
Donna dopo donna, la videro reinaridire.