Non smettere mai di lottare perché è proprio in questi momenti che bisogna reagire, per poter far si che tutto ciò che ci sembra impossibile si riesca a superare e un giorno sentir nascere dentro di noi la forza, l'invulnerabilità per affrontare qualsiasi ostacolo. Non perdere mai la speranza e la fiducia, lotta finché è nelle tue possibilità senza mollare mai. Perché quando vedrai rischiarire il tuo cielo potrai dire "ce l'ho fatta" e tornerai di nuovo a sorridere al tuo mondo che per adesso ti sembra oscurarsi.
Che i tuoi occhi continuino sempre a brillare come delle perle, che il tuo sorriso rispecchi sempre la serenità che ha il cielo quando è celeste, ma soprattutto che il tuo cuore sia sempre pieno di felicità e rinascita quando alla fine di un temporale si possa vedere l'arcobaleno che è dentro di te.
In ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, v'è un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare.
È facile giudicare gli altri. Ma ci rendiamo conto di quanto sia meschino il nostro disprezzo solo quando li abbiamo persi, quando ce li portano via. Sì, perché ci sono appartenuti.
Credevo davvero che non ci saremmo persi mai. Mi sembrava impossibile. Una volta ho letto da qualche parte: le amicizie fanno il loro tempo e finiscono. Non nel nostro caso, pensai allora, non nel nostro caso.
La scacchiera di Jorge. Il modo in cui me la tese. Un modo che è solo suo. Non conosco nessuno che riesca a imporsi così. Un imporsi cui per nulla al mondo vorrei sottrarmi. Con le sue mosse che ti mettono con le spalle al muro quando si gioca a scacchi. Che cosa voleva riparare? Ma soprattutto è giusto dire: voleva riparare qualcosa? Non ha detto: "Mi hai frainteso a proposito di Estefania". Ha detto: "Pensavo allora che potessimo parlare di tutto quello che ci passava per la mente. Ci eravamo sempre comportati così, non ti ricordi più?". Dopo quelle parole per pochi secondi, pochi secondi appena, ho pensato che avremmo potuto ritrovarci. È stata una sensazione ricca di calore, meravigliosa. Ma si è estinta ben presto. Il suo naso enorme, le borse sotto gli occhi, i denti anneriti. Un tempo quel volto era stato dentro di me, una parte di me. Adesso rimaneva al di fuori, più estraneo del volto di un estraneo che non fosse mai stato dentro di me. È stata una tale lacerazione nel mio petto, una tale lacerazione.