Poesie


Il senso della vita

Il senso della vita
non è una guerra infinita
se finalmente ti ravvedi
alla luce dell'amore,
fervore spirituale che ti dà
non solo la carica vitale
ma pure il diletto del cuore
e l'intelletto nel grigiore.
Per cotanta virtù
quanto più bene fai
il destino te lo rende
tanto che ti senti poeta
e perfino profeta delle genti.
Lungo questo percorso
anch'io ci son passato
ma, ahimè, sono in cura
per un disturbo della mente
con l'amor che così diventa
il solo vero male
di tanta brava gente.
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    Scritta da: Marta Emme
    Il mondo dei ricchi non
    cambierà mai, son solo
    buoni a combinar guai.
    Prendono in giro anche se
    stessi se diventano depressi,
    ma siamo noi i veri fessi
    che dei loro innumerevoli
    capricci, uno per ogni capello
    se anche non son ricci, ne
    favoriam lo sfarzo, capricci
    che così tanti non ne ha
    neanche marzo, pur così
    pazzo. Come quella personcina*
    (Michelle) che, col sorriso
    da fatina, ti fa sentire una
    cretina quando poggia il
    sederino su quell'auto* (porsche)
    che è un insulto al poverino,
    ma poi dai giornali ti fa
    l"occhiolino e tu vai a spenderci
    un soldino. Ma avere un bolide*
    (auto) così, non è un esempio
    da seguir, per un pianeta da
    custodir. Magari fare un po'
    di bene, che sempre all'animo
    conviene, non è una brutta
    idea e fa più grande* (migliore)
    la sua platea* (fan). Oppur
    quella gattina* (Belen) che
    raspola in televisione, in qualche
    trasmissione e si fa vanto
    ognor d'aver un figlio ch'è un
    tesor, senza che ciò ci stupisca
    neanche un po'. Ma, come norma,
    è un sottile gioco farsi vedere
    sempre in forma, per farsi
    desiderare e rimanere sempre
    in onda. E arricchirsi a più non
    posso, così da avvallar il
    paradosso che a noi ci lascian
    rosicare solo un osso. Perché
    ciò non crea una sana
    competizione, che è giusta
    solo quando, il cervello, fa
    entrare in azione. È il gioco
    della seduzione che coltiva i
    nostri sensi, distraendoci da
    ciò che veramente di te stesso
    pensi, per poi farlo esplodere,
    alla faccia di chi ti vuole sempre
    lì a rodere. E che dir di chi* (Donald)
    è bravo a fare il miliardario, ma
    che rimette il suo onorario a chi
    non ha salario? * (terzomondo).
    E se quanto è stato detto fa
    rifletter che viver si deve tutti
    sotto lo stesso tetto, allor serve
    alzare i toni per toglier dall'incanto
    tutti quelli che son proni a un
    sistema di furboni.
    Composta venerdì 7 aprile 2017
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      Scritta da: Giuseppe

      Nel mio cuore

      Nel mio cuore
      c'è una confusione
      un sentimento allaga
      i miei pensieri
      come questo tramonto
      pacato intenerisce
      rami spogli
      scioglie il peso del gelo
      nello stagno
      coi riflessi dorati
      sembra preludio
      della primavera,
      mi fai sentire voglia
      di germogli
      di gridare il tuo nome
      immerso nel silenzio
      trascinarlo fuori
      fino al sole.
      Non posso scriverlo
      perché è un segreto,
      non posso nemmeno
      darti l'indizio
      della prima lettera,
      ma posso carezzarlo
      fino al cuore
      e condurlo nell'isola incantata
      dove si scioglie il peso del pudore.
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