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Poesie


Scritta da: Loris P.

Ossesso d'autunno

Mi segui dappertutto,
nella mia testa trasmettono repliche varie,
massacranti e noiose,
dalle atmosfere cupe ed afose,
di un'estate che non avrei mai voluto vivere.

Rovine di sentimenti demoliti,
arazzi inceneriti,
corpi incandescenti
pregano di andare in fumo,
l'odore di carne bruciata
profuma la stanza,
i piatti sporchi di maionese
si nascondono dai soli stanchi,
nei pomeriggi delle domeniche d'ottobre,
nell'ombra del lavandino.

Non prego che tu te ne vada,
ti indispettirei solo,
sei in una culla
di latta,
e piangi perché hai paura
della luce accesa,
non ti urlo contro,
lascio che tu mi dia ancora
occhi chiusi e spazi neri,
lascio che tu mi faccia pensare
per sempre a ieri,
lascio che tu mi trascini
ancora verso il mio culto ingiustificato,
e morire continuamente su questo pavimento
perlato.
Composta domenica 16 ottobre 2016
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    Scritta da: Giuseppe

    Una poesia dell'ultima stagione

    L'inverno stringe il tempo,
    l'amore allaga il cuore
    in dolce melodia di sentimenti,
    i passeggeri dell'età matura
    prendono colore
    acheni rossi ai bordi del torrente
    come le sfumature del tramonto
    piove dal cielo oro sulle fronde,
    e dolce amaro di malinconia
    fonde sogni di stelle e di pensieri
    ma sono solo foglie moribonde
    che man mano si levano col vento.
    Gocciola come lacrime di pioggia
    raccolta dietro i vetri della sera
    la poesia dell'ultima stagione
    che accompagna l'esule cammino.
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      Scritta da: Gianmarco Simeoni

      Il dubbio

      Ombre. Inconfondibili, taglienti ombre.

      Mai prima d'ora mi ritrovai in questa profonda indecisione.
      Inenarrabile follia, parvenza ignota di dolore;
      eppure presente e reale come un petalo di rosa.

      Mentre sono qui, a bruciare nel freddo fuoco
      della mia incertezza.
      Come può essere così potente la forza di una debolezza?

      Oh mare, così immenso, come puoi da anni
      resistere con apparente calma difronte alle malvagità umane?
      Antico, maestoso, criptico: hai una risposta per me?

      Permettimi, ti prego, di far annegare le mie paure
      dentro le tue profonde e torbide acque,
      concedimi l'onore di levigare la mia paura.

      Non intendo varcare le soglie dell'inferno,
      non si può oltrepassare qualcosa che ci appartiene già.

      Alcuni ti detestano, inferno, alcuni ti temono,
      non sapendo che almeno dentro di te
      è possibile trovare una flebile e calda luce.

      Di me cosa rimane?
      Solo il corpo divorato da un maestoso e prepotente male: la vita.
      Composta martedì 13 settembre 2016
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        Scritta da: GENNY CAIAZZO

        Bisogna dire basta

        Chi picchia le donne non ha mai amato,
        è un vigliacco ed è perfido e malato,
        bisogna farla finita,
        chi usa violenza ci vuole il carcere a vita,
        la speranza del nostro domani,
        è porre fine a questi esseri disumani,
        sono soltanto vergognosi rifiuti,
        per sempre rinchiusi e detenuti,
        uniamoci contro questa violenza che esausta,
        bisogna dire no! Bisogna dire basta.
        Composta lunedì 3 ottobre 2016
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