Mauro Lanari

Nella pagina del Film Tenet di Christopher Nolan
A leggere le stroncature, questa volta Nolan si sarebbe spinto tropp'oltre: un film sul nulla, del nulla e col nulla avrebb'oltrepassato il limite del nichilismo sopportabile finché edulcorato col divertissement del mind game movie an-estetizzante. Ora invece l'imperatore sarebbe nudo e, dopo due decenni, "Memento" del 2000 avrebbe recuperato l'intero titol'originario: "Memento Mori". Il resettaggio gnoseologico della memoria ogni quarto d'ora corrisponderebbe a un decesso dell'identità ontologica del Protagonista, che all'epoca avev'ancora un nom'e un cognome (Leonard Shelby). In "Tenet" svanisce pure l'ultimo gioco di Prestige e il primogenito di Denzel è spogliato di qualsiasi connotazione personal'e geopolitica alla stregua di tutt'i coprotagonisti, mentr'il quadrato di Sator, il diagramma di Feynman ("a positron is an electron travelling backwards in time"), il figlio invisibile, la minaccia apocalittica mai visivament'esplicitata costituirebbero una sequela ininterrotta di MacGuffin dove, al termine dell'ultima matrioska, si disvelerebb'il Grande Vuoto di Senso (GVdS): "We live in a twilight world and there are no friends at dusk". Non è la mia scommessa esistenziale, m'almeno non mi sono sentito pres'in giro. "Morte del cinema"? Era già al rigor mortis, forse la "supina rassegnazione" (cit.) nella convivenza con Covid e caducità del Tempo riceverà una salutare scarica defibrillatoria.
Ps.: ho evitato confronti con "Mr. Nobody" (2009) di Van Dormael per la cospicua diversità poetica.
5 anni e 5 mesi fa
Nella pagina del Film Vivere di Francesca Archibugi
Finit'i luoghi comuni, i clichés e gli stereotipi, finisce il film. L'Archibugi e Virzì come cosceneggiatore dovrebbero abbandonare le loro storie da salotto borghes'e tuffarsi nella vita reale.
5 anni e 5 mesi fa
Nella pagina del Film Gli anni più belli di Gabriele Muccino
In fondo ai titoli di coda si legge ch'«il Film [con la "F" maiuscola] è liberamente ispirato a "C'eravamo tanto amati" di Ettore Scola». Manca solo il barelliere per poter ammetter'il remake o il reboot. Non che l'originale del '74 fosse sgombro da pecche manichee, però 'sta versione alla Virzì con l'epilog'ottimista è buonismo gratuito: "smile", e l'inventiva registica cercatel'altrove.
5 anni e 5 mesi fa
Nella pagina del Film I miserabili di Ladj Ly
Si può citare Hugo ancora oggi poiché i problemi sociali si sono dimostrati irrisolvibili, forse per la possibilità ch'essi derivino da radici più profonde, antropologiche o metafisiche. A quel livello sarebbero sanabili? Non si sa, non ci sta provando più nessuno, e allora ecco l'indignazione da salotto per qualcosa destinato a proporsi di nuovo e di nuovo "in saecùla saecùlorum" ("La Haine", Kassovitz 1995; "City of God", Meirelles 2002, "Snowpiercer" e "Parasite", Bong Joon-ho 2013 e 2019, oppur'a ritroso vers'il neorealismo: Spike Lee, Ken Loach, "Ladri di biciclette", De Sica 1948).
5 anni e 6 mesi fa
Nella pagina del Film Doppia pelle di Quentin Dupieux
L'assurdo e il nonsenso che cessano d'essere denunciati (Ferreri, Van Sant) per venire semplicement'esposti, reduplicati, rispecchiati son'utili solo ai folli com'il regista e il protagonista. "Gradevole, coinvolgente, divertente": dove, quando, perché? E se il cinema è ridotto così, la pandemia ci libera da questa pseudartistica demenza.
5 anni e 7 mesi fa
Nella pagina del Film Radioactive di Marjane Satrapi
"Stantio, affrettato e privo di qualsiasi perspicace profondità emotiva, 'Radioactive' è uno sguardo noioso in tutto, fallendo nel suo tentativo di catturare sia il significato delle scoperte di Curie che le sue lotte personali." Quando leggo simili recensioni mi domando s'ho visto lo stesso film. La struttura diegetica non lineare è decisiva per fornir'il senso di caos incalcolabile nelle conseguenze d'ogni attività, umana e non, scientifica o meno.
5 anni e 7 mesi fa
Nel testo della canzone BimbiMinki4Life di J-Ax
Il genio italiota aveva precors'il report dell'Ocse già il 27 gennaio 2015 con 4 anni d'anticipo:

Analfabetismo [dis]funzionale
"La difficoltà d'interpretare il nesso fra global'e generale, fra universal'e particolare, è quella su cui si sono concentrat'i ricercatori dell'Ocse negli studi sull'analfabetismo funzionale: l'indagine realizzata nel 2019 registra com'il 28%, oltr'un quarto degl'italiani, legge ma non comprend'affatto il significato d'articoli di giornali, bollette d’utenze, avvisi, avvertenze di medicinali; inoltre non sa fare calcoli semplici*, non sa usare strument'informatici e ha una conoscenza superficial’e approssimativa di vicende storiche. A questa fetta di soggett'impermeabili alla conoscenza s'aggiunge un'altra fetta rilevante (quasi il 40%) con competenze solo di poco migliori. Soltanto una percentuale ampiamente minoritaria degl’italiani, secondo l'Ocse, presenta capacità d'interpretazione idonea per affrontare seriamente la realtà."
*Essendo il nostro un codice comunicativo alfanumerico, sarebbe più corretto distinguer'e aggiungere "acalculia funzionale".
Fonte: ilsole24ore, 4 luglio 2020.
5 anni e 7 mesi fa
Nella pagina del Film Il GGG - Il Grande Gigante Gentile di Steven Spielberg
"Spielberg sembra preoccupato più che altro di rispettar'i dialoghi originali (coi giochi linguistici del "gobblefunk") e il lavoro dei tecnici, a scapito del ritmo e della qualità dell'invenzioni. Stavolta capita perfino d'annoiarsi. C'è più mestiere che meraviglia. O per dirla in un altro modo, c'è più il produttore ch'il regista. Anche se poi ci si ritrova alla corte della regina d'Inghilterra e la storia e il film prendono finalmente quota con una sostanziosa iniezione d'ironia." Yep. Ormai l'amicizia tra due orfani ognun'a modo suo non è la poetica di Spielberg ma il suo tormentone, il 1° sussult'emotivo giunge coll'espediente del "leap of faith", peraltro già usato dallo stesso Spielberg nel penultim'episodio della tetralogia d'"Indiana Jones" (1989), il brio arriva con la location spostat'a Buckingham Palace se non fosse ch'il cineasta ha il flop garantito quando si cimenta con la commedia. Non so come mai il GGG/BFG assomigli più a un LaBeouf canuto ch'a Ryalance.
5 anni e 8 mesi fa
Nella pagina del Film L’Uomo Invisibile di Leigh Whannell
Violenz'e abusi domestici s'una donna + vittima vendicativ'alla riscossa: s'il tema non v'ha spossato, la recitazione della Moss e lo script di Whannell rendono intollerabile questo remake a chiunque abbi'ancora un neurone funzionante: gl'utenti recensori su IMDb si sono rivoltati (https://www.imdb.com/title/tt1051906/reviews) ed è l'unico segno positivo d'una farsa sopravvalutata come poche. Il politicamente corretto uccide.
5 anni e 8 mesi fa
Nella pagina del Film Napoli velata di Ferzan Ozpetek
Metter'assieme Hitchcock, Dario Argento, "[Fellìni] Satyricon", "The Others", "The Sixth Sense", il Sofocle dell'"Edipo re", Eros e Thanatos forse sarebbe stato possibile a un regista che però non fosse stat'Ozpetek, il quale affastella temi, registri, tram'e sottotracce ma non sa com'amalgamarli. Drama, mystery, romance, thriller, noir, melò disaggregati, "spaesati e vagabondi".
5 anni e 8 mesi fa