Mauro Lanari

Nella pagina del Film Barriere di Denzel Washington
"Barriere paga il prezzo del suo procedere verboso, la ridondanza di certi temi, l'esagerata lunghezza, la limitante struttura della cornice teatral'e la pesantezza d'un protagonista che nulla fa per farsi piacere." Zavorrato da una logorroica fluviale staticità, ripetitivo fin'alla nausea, dilatato oltr'ogni umana capacità di resistenza, "punt'anzitutto sulla performance recitativa com'avviene spesso coi film diretti d'attori e tratti da opere per il palcoscenico, ma è incapace di nobilitare col lavoro di mess'in scena e di montaggio una scrittura che confessa subito la propria età, più convenzionale ancora del termine 'classico'. Le sue grandi metafore (lo steccato del titolo in primis), la sua parabola fatta d'un ritmo e svolte molto ordinari'e manieriste, chiamano a gran voce il cinema degl'anni ‘50. E per quanto faccia tutto ciò con una grazia indubbia, evoca lo stesso la forte impressione d'essere davanti a un relitto." Pulitzer & Oscar per una manciata di scene madri da teleNovella.
9 anni fa
Nella frase "La vita di ogni uomo finisce nello stesso modo..." di Ernest Hemingway
Cioè nel processo di decomposizione/putrefazione alcuni si trasformano in un fertilizzante migliore degl'altri?
9 anni fa
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Nella frase "Ogni tramonto non è solo la fine di un giorno..." di Antonio Cuomo
https://www.pensieriparole.it/testi-canzoni/nine-inch-nails/every-day-is-exactly-the-same

https://www.youtube.com/watch?v=-Aj9_8t1eQc
9 anni fa
Nella frase "L'arte del saper vivere consiste nell'avere..." di Anonimo
A imbellettarti post-mortem ci pensan'i becchini.
9 anni fa
Nel testo della canzone Every Day Is Exactly The Same di Nine Inch Nails
https://www.youtube.com/watch?v=-Aj9_8t1eQc
9 anni fa
Nella frase "Un giorno incontrai un bambino cieco... mi..." di Jim Morrison (James Douglas Morrison)
X.
9 anni fa
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Nella frase "La strada per l'inferno è lastricata di buone..." di Karl Marx (Carlo Marx)
"Der Weg zur Hölle ist mit guten Vorsätzen gepflastert": "la strada dell'inferno è lastricata di venerabili intenzioni". Marx afferma di citare dalla p. 98 del libro di Stirner "Der Einzige und sein Eigentum" ("L'unico e la sua proprietà"), dove però la frase non ha la parola inferno/Hölle bensì rovina/Verderben, in inglese: "The road to ruin is paved with good intentions"). Premesso che su internet si trovano attribuzioni che vanno da Ovidio a Dante senza però mai un riferimento biografico, forse l'interesse dell'utente Marcello Olivieri era dovuto allo scarto in Marx fra tale citazione e il determinismo storico ch'aveva ereditato da Hegel sostituendo lo Spirito Assoluto col materialismo. In realtà il determinismo storico marxiano è feuerbachianamente antropocentrico, per cui la necessità nella Storia implica sempre l'intervento d'una forza umana, personale o collettiva. Ciò spiegherebbe alcune cose: 1) perché Marx non si limitò a descrivere un decorso fatale degl'eventi m'agì per cercare di contribuire alla loro realizzazione; 2) perché abbia sottoscritto l'aforisma stirneriano: l'interazione collettiva fra gl'interventi di tutte le soggettività crea un "parallelogramma delle forze" che può traviare completamente l'intenzionalità dei singoli; 3) "questo” Marx non è quello che in Italia l'Antiseri insegna sui suoi testi divulgativi e specialistici, per liceali, universitari e specializzandi.
9 anni fa
Nella pagina del Film Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan
Dalla "Flatlandia" postmoderna col suo abnorme tasso di superficialità, ecco sorger'il nuovo filone Kübler-Rossiano per adulti: non un'ardita riflessione sulla morte come problema universale, cosmico, metafisico, ma un modello fenomenologico di sopravvivenza e strategia gestionale della famiglia residua. Il vedovo di "Captain Fantastic" (2016) e del mucciniano "Padri e figlie" (2015) sono persino troppo recenti: prima c'è "Alabama Monroe" del 2012 e forse, all'origine, il morettiano "La stanza del figlio" (2001). Su IMDb qualcuno l'ha rititolato "Manchester by the ZZZ". La class'operaia non va in paradiso, Casey Affleck ripropon'il suo pony da battaglia del depresso cronico, qui affetto e afflitto da un disturbo post-traumatico da stress, e Kenneth Lonergan intoppa nella sindrome da eccessiva prolificità autoriale: 3 film in 16 anni. Si desse pure una calmata. Grazie.
9 anni fa
Nella pagina del Film Fallen di Scott Hicks
Non c'è nulla di male in sé nei racconti di formazione femminile YA. Il male sta nell'approccio da res'incondizionata alla teologia negativa, all'etica della finitudine, alla "Flatlandia" postmoderna e al suo abnorme tasso di superficialità. Jane Austen ed Emily Brontë dietro a Bella Swan, Katniss, 'Tris' Prior, Lucinda "Luce" Price, col distopico spacciato per utopico e la deformazione per formazione. Lo sdoganamento del "chick flick" coll'aggravante della serialità, un "Twilight biblico". La saga in 5 film "The Prophecy" (1995-2005) sembrav'una scemenza al di sotto del b-movie, m'al confronto va iper-rivalutato non fosse che per la presenza nei primi due capitoli d'uno come Walken. Idem per il pomposo Handke sceneggiatore del wendersiano "Il cielo sopra Berlino" (1987). "Coraggio, il meglio è passato" (Flaiano).
9 anni fa
Nella frase "Per mar delizioso, arcano erra lo spirito umano." di Giacomo Leopardi
Per errare erra benissimo, sempr'e comunque.
9 anni fa
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