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Ligio alle raccomandazioni degli esperti, Filippo, per gli amici Pippo, non va al lavoro nella sua officina di meccanico. Si dedica alla famiglia, esce di casa solo per le cose necessarie come l'acquisto di cibo e farmaci, non senza recare con sé il modulo di autocertificazione debitamente compilato, si lava spesso le mani e nelle pause, si sdraia in poltrona a guardare la televisione. La guarda, ma il suo pensiero vaga sui mille dubbi che lo assalgono e che gli provocano ansie e paure. Non può stare vicino alla moglie né ai due angioletti di figli e non gli resta che pensare.
Si domanda se e quando finirà l'infezione da coronavirus, se ne uscirà vivo, se al termine del contagio potrà ritrovare i clienti e riprendere il lavoro per mantenere la famiglia, se... se... e se la pandemia uccidesse tutti gli uomini della Terra?
Allora scatta in lui un meccanismo di difesa. Per mitigare l'ansia legata alle preoccupazioni del momento prova a tuffarsi in altri pensieri. C'è una cosa che lo ha sempre appassionato: il mistero dei cieli notturni, degli astri, della Luna, dei pianeti, ma soprattutto degli spazi infiniti. Ci saranno, pensa, altri mondi abitati? E dove sono? Sono vere ... [segue »]
Composto mercoledì 25 marzo 2020

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    Riferimento:
    Riflessioni di un uomo della strada in tempo di coronavirus.

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