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Scritto da: Carlotta Bonadonna

La corazza


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Era una mattina come tante, stavo facendo una passeggiata per il centro del mio piccolo e monotono paese. Da quando ero piccola esisteva all'angolo con il fruttivendolo, uno squallido e insignificante museo di antiche corazze e armature medievali. Credetemi mai entrata... mai venuta la curiosità di mettere piede là dentro. Stavo quasi per arrivare a casa quando cazzo! un acquazzone incominciò a bagnarmi dalla testa ai piedi, non sapendo dove ripararmi, l'unico posto possibile dove salvarmi, era il museo. Ebbene mi ritrovai in quello stanzone squallidissimo, impolverato e sporco. C'ero solo io e la guardiana. Era gratuito. Mi fece accomodare su una sedia in un angolo lontana da lei. Intorno a me solo armature e silenzio. Non voleva smettere di piovere, ero stanchissima e i miei occhi non ce la facevano più a stare aperti. La guardiana mi chiese all'improvviso se volevo fumare una sigaretta con lei. Io le risposi che c'era già abbastanza fumo dovunque.
Non si vedeva nulla, avevo gli occhi lucidi, poi una voce, sembrava la pronuncia di una ragazza o una signora, comunque una donna. Non era la guardiana, troppo vecchia. Poi dietro quella montagna di fumo mi apparve questa simpatica donna. Era bella, ma molto ... [segue »]
Composto lunedì 23 marzo 2020

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    Scritto da: Carlotta Bonadonna
    Ha partecipato al concorso
    #IORESTOACASAeSCRIVO

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