Solitaria


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...divertisse a punzecchiargli il culo. La sua testa girava e i muscoli delle sue gambe scricchiolavano mentre continuava a scendere ancora e ancora, sempre più giù, sempre di più. La eco dei suoi passi si spegneva lontano, lentamente, non c'era nessuno.
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All'improvviso si accasciò su di uno scalino, i muscoli che urlavano, i polmoni che cercavano di afferrare più aria possibile, il sudore che gli scendeva dalla fronte e gli cadeva negli occhi bruciandoli. Non avrebbe mai pensato che scendere quelle scale infinite fosse così difficile. Il suo corpo tremava.
"OOOOOOOOOHHHHHH" urlò e il silenzio gli riconsegnò la sua voce.
Si protese oltre il passamano e guardò giù, una spirale di scale che si perdeva nell'oscurità, una spirale di scale senza fine. "VAFFANCULOOOO!"
Si rialzò e ricominciò la discesa.
---... e se fosse tutto un incubo? Come un racconto che avevo letto... il protagonista scendeva le scale e continuava a scenderle senza arrivare mai al piano terra... scendeva scendeva e alla fine davanti a lui appariva una porta di ferro arrugginita... ecco lui a quella vista divenne felice era riuscito ad uscirne finalmente e da solo senza l'aiuto di nessuno... ecco si mi ricordo che sorrideva ancora quando dopo aver aperto ... [segue »]

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    Commenti


    7
    postato da , il
    per 10 splendidi mimuti ero io Fred!!!
    6
    postato da , il
    non ho cpt nnt
    5
    postato da , il
    il racconto si legge tutto d'un fiato e non mancano le "sorprese"- perchè lo hai definito horror?
    bravo, hai talento!
    concetta antonelli
    4
    postato da , il
    non è un horror è la pura verità
    3
    postato da , il
    fantastico

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