Il ferroviere e la bambina


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...L'animale se ne stava a frugare tranquillo fra la vegetazione, in cerca di qualche piccolo seme o insetto.
La bambina pensò che subito dopo pranzo avrebbe lasciato qualche briciola di pane o qualche pezzetto dei biscotti che la mamma le preparava sempre per la merenda, nel caso l'uccellino tornasse in cerca di cibo.
L'animale nel pomeriggio non tornò, lasciando la bambina un po' delusa e triste. La mattina dopo, appena si fu alzata, si affacciò alla finestra e con sua grande gioia vide il piccolo volatile sempre più sicuro e deciso ad avvicinarsi alla casa.
La bambina lo guardava emozionata ed assorta ad ammirare così da vicino con quale sveltezza quel leggero corpicino si affrettava a raccogliere le briciole lasciate il giorno prima.
Lei era sempre stata affascinata dalla natura che la circondava, ma ora lo era ancora di più, perché era grata di poter osservare per lungo tempo in silenzio un tenero e garbato animale come quello. Questa osservazione a distanza continuò per una settimana e anche se la bambina era felice di poterlo studiare con lo sguardo, adesso non le bastava, perché avrebbe voluto vederlo ancora più da vicino.
Nel frattempo aveva potuto capire che non era come ... [segue »]
Composto mercoledì 9 giugno 2010

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    Riferimento:
    Racconto inedito di Francesca Ghiribelli con cui ha vinto il primo premio al concorso nazionale letterario "Maribruna Toni 2009".
    Dedica:
    A chi crede nei piccoli segnali che il cielo ogni tanto ci manda.

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