Scritto da: BlueAsh

Sigarette


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...accorto di quanto fosse bella fino ad allora. In punta di piedi uscimmo dal nascondiglio segreto e giù per le strade vuote di periferia a correre, con la luna che ci illuminava il cammino. Ci fermammo solo quando iniziarono a tremarci le ginocchia, ci guardammo negli occhi e scoppiammo a ridere. Eravamo liberi. Fu sufficiente una telefonata e il signore in giacca e cravatta che avevo incontrato quel giorno al parchetto ci raggiunse alla vecchia cabina telefonica da cui l'avevamo chiamato. Siete stati dei bambini coraggiosi, ci disse, scompigliandomi I capelli, ché Leela ce li aveva raccolti in una lunga treccia nera, un po' disordinata. Lui ci portò lontano dalla nostra città, ormai pericolosa per entrambi, su un grande aereo bianco e blu. Per tutto il viaggio io e Leela guardammo fuori dal finestrino le nuvole e le montagne, che sembravano minuscole da lassù. Non ci siamo più separati, nemmeno dopo essere arrivati in quella grande casa con tanti bambini come noi. Leela è tornata a scuola ed io con lei; ho capito che volevo diventare un architetto, ma le mie case non le avrei più costruite con I mozziconi delle sigarette di papà. Leela invece ha quasi finito gli ... [segue »]
Composto domenica 5 aprile 2020

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    Scritto da: BlueAsh
    Ha partecipato al concorso
    #IORESTOACASAeSCRIVO

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