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Preghiere inserite da GIUSEPPE BARTOLOMEO

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Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
Madre sempre vergine,
Tu che sei lo specchio della perfezione femminile,
la donna preparata da Dio per essere
Madre di suo Figlio, con grembo puro,
senza nessuna macchia, culla immacolata
del nostro Redentore,
ascoltaci.

Ti preghiamo, come fratelli terrestri di Tuo Figlio,
aiutaci a comprendere la grandezza
e la bellezza della Verginità.
Le parole di Emile Zola sono uno sprone,
per tutti noi cristiani, quando scrive:

"La verginità è sorella degli angeli,
è il possesso di ogni bene,
è la sconfitta del diavolo,
è la forza della fede.
Essa dà la grazia, essa è la perfezione,
che vince col solo presentarsi".

Madre sempre Vergine,
Ti preghiamo di far comprendere a uomini e donne
di questa terra di rispettare con vero amore e rispetto
il proprio e altrui corpo,
tabernacolo dello Spirito divino.

Madre sempre Vergine
Te lo chiediamo con tutto il cuore,
aiutaci a rispettare il nostro e altrui corpo
e dai coraggio alle vittime
di tanti abusi e soprusi.
Amen.
Composta venerdì 6 novembre 2020
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    La piaga del coronavirus del 2020,
    o Signore del cielo e della terra,
    è un Tuo castigo per indicarci un nuovo cammino,
    più umano, più giusto, più conforme ai tuoi insegnamenti,
    o è una sferzata demoniaca
    per dimostrarci che è ancora Lui che comanda
    su questa terra dove Tuo Figlio è morto
    per noi sulla Croce?

    Tu lo sai bene, o Signore dell'universo,
    che questa nostra umanità si barcamena
    in cerca ancora della Verità,
    del Cammino giusto per essere Tuoi figli.
    Ti preghiamo di avere ancora tanta pazienza
    spronandoci a salire la montagna della Verità,
    limando i nostri orgogli e abbracciarci come fratelli.

    Scuotici nel nostro cuore che piange
    vivendo miseramente in cerca di ricchezze e gloria
    che non fanno gioire un cuore che soffre.
    Aprici gli occhi per comprendere che abbiamo
    sbagliato allontanandoci dalla Tua casa.

    Ti preghiamo in tutta umiltà,
    abbracciaci come il Padre del figliol prodigo.
    Aprici le porte della Tua casa,
    vestici con i vestiti nuovi che ci hai preparato.
    Facci partecipi del banchetto celeste
    per comprendere quanto ci ami.
    Grazie, Padre, per la Tua pazienza.
    Composta domenica 1 novembre 2020
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      Padre Santo,
      il 2020 resterà nella nostra storia umana
      come il periodo di paura, di riflessione
      di pensare alla nostra morte
      e non poter nemmeno accompagnare
      i propri morti al cimitero.

      Quest'anno tutti i tuoi fedeli della terra
      hanno dovuto pregarti in silenzio, con lacrime calde,
      senza processioni ricche di pietà e venerazione.
      Insieme a te anche noi quest'anno
      abbiamo fatto il nostro via crucis:
      con paura, rimpianti, lacrime e preghiere.

      Abbiamo avuto paura di morire
      per la presenza di un invisibile virus
      che sta decimando molta gente
      di ogni età e condizione.

      O Gesù,
      la tua morte e resurrezione,
      sia per tutto il tuo gregge della terra
      il faro della speranza, la lanterna della fede,
      il cuore della carità.

      Grazie per la tua morte
      e resurrezione in mezzo a noi mortali.
      Grazie per averci aperte le porte della speranza,
      della fede e dell'amore fraterno.

      Aiutaci a essere degni di Te.
      Amen.
      Composta venerdì 7 agosto 2020
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        Ti ho portato al mio lato nei viaggi a piedi, in bicicletta, su un motorino, nei Land-Rover, in bus, in macchine varie, nei treni, sulle barche e sulle grandi navi, negli aerei piccoli e di lungo corso. Ti ho fatto conoscere varie nazioni, due continenti.
        In africa mi ha fatto rinascere in altre dimensioni umane, ricche di umanità, sincerità, di povertà fiera e allegria grande. Sempre mi sei stato vicino quando pregavo, studiavo, parlavo o insegnavo. Durante la caccia veramente mi hai guidato nelle foreste e nelle savane, senza nessun pericolo, anzi qualche volta mi hai salvato da certi animali.

        O mio carissimo angelo custode, ti ringrazio di cuore per la tua gentile presenza, per il tuo aiuto così delicato e per la tua efficace presenza. Non so per quanti anni ancora mi sarai vicino per darmi il tuo conforto. Ormai mi hai fatto superare l'infanzia, la gioventù, l'età matura, adesso mi dovrai aiutare a scendere le scale della vita, a darmi una mano per non cadere, sarai il mio bastone e il mio conforto quando la mente inizia a perdere la linea retta e le curve si fanno sempre più strette e più difficili.

        Grazie per il tuo aiuto e la tua costante compagnia. Ti prego di avere un riguardo speciale adesso che entro nell'età della meditazione ultima, degli anni della vecchiaia con i propri acciacchi e miserie umane. Ti prego di continuare a starmi vicino come sempre hai fatto.
        Aiutami a comprendere quest'ultima tappa della vita terrena che ritengo ricca di gioia intima, di silenzi pieni di sguardi in alto, al cielo di Dio, alla croce di Cristo che ci ha liberato dalle catene degli angeli ribelli e dalle atrocità dei figli delle tenebre.
        Ti ringrazio per la tua compagnia su questa terra. Accompagnami fino allo sgabello del Signore. Amen.
        Composta mercoledì 2 ottobre 2019
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          Padre nostro uno e trino,
          siamo giunti al periodo di intima concentrazione
          per prepararci intimamente alla settimana santa
          morte e resurrezione di tuo figlio.
          Il mercoledì delle ceneri
          ci ricorda che siamo polvere e in polvere ritorneremo.
          Con il capo chino ci inginocchiamo
          accettando la nostra penitenza per salire sul calvario.
          Dacci una piccola spinta per raggiungere la vetta,
          per pregare ai piedi della croce
          dove tuo figlio ci ha riaperto le porte della patria celeste.
          Soli tra la croce e la terra che piange
          noi tuoi figli ti preghiamo:
          aspettaci con le braccia aperte e il tuo sorriso di padre.
          Siamo tutti tuoi figli prodighi
          che umiliati e pentiti riprendiamo il ritorno verso casa.

          Tu, signore dell'universo e di noi mortali,
          sai benissimo che noi uomini siamo di creta fragile,
          le nostre madri e sorelle sono carne della nostra carne,
          i nostri figli e figlie sono il risultato del nostro amore.
          Padri, madri, figli e figlie
          ci prostiamo davanti a te, padre uno e trino,
          ascolta le nostre preghiere,
          dacci coraggio per andare sempre avanti
          con fede, speranza e carità.
          Non ci far cadere nelle trappole delle tentazioni
          degli angeli ribelli che ci circondano e invidiano.

          In questo tempo di quaresima
          aprici gli orizzonti del cuore e della mente,
          raduna in tuo nome i cosiddetti grandi della terra
          affinché pensino meno alle guerre e alle armi micidiali
          e facciano sì che non manchi pane sulle mense di nessuno.
          Ti preghiamo padre buono,
          dacci una mano per abbellire questa grande casa
          che ci hai regalato, questo globo azzurro che ci accoglie.
          Guidaci come buon maestro e stratega,
          a non far mancare il pane ai poveri, a soluzionare i tanti problemi
          ancora da risolvere sulla politica, sulla religione,
          sull'educazione, sulla giustizia e sulla pace.
          Inviaci ancora una volta la colomba bianca
          del tuo spirito per guidarci nei giorni di tempesta,
          di oscurità mentale e di cuore.
          Il cammino della quaresima ci guidi sulla retta via
          per fermarci sul calvario
          dove la vita e la morte si abbracciano
          per un nuovo mondo di pace.
          Amen.
          Composta venerdì 31 gennaio 2020
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            Padre santo, tu che ci riveli lentamente i tuoi messaggi,
            ti ringraziamo per averci fatto nascere nel tempo giusto.
            Ascoltiamo ancora oggi le parole dettate a Paolo di Tarso:
            "Quando venne la pienezza del tempo,
            Dio mandò suo Figlio, nato da donna,
            nato sotto la legge, per riscattare coloro
            che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione
            a figli...; quindi non sei più schiavo ma figlio".

            Queste parole rivolte a tutti noi tuoi figli è il più bel regalo
            che abbiamo ricevuto nascendo su questo pianeta terra:
            culla, calvario, tomba e risurrezione del Tuo amato Figlio,
            offertosi per tutti noi per salvarci dalla morte eterna.
            Viviamo nella pienezza del tuo tempo, conosciamo l'inizio
            ma la fine solo Tu la conosci per farci maturare in silenzio.
            Mantienici per mano e il tuo Spirito ci consoli e ci guidi.

            Facci maturare, Signore, per un giorno salire sulla montagna
            dove ci aspetti per regalarci il tuo sorriso, il tuo abbraccio
            paterno di pace che asciugherà ogni lacrima che ci lava.
            Accetta, Padre santo, tutti i nostri sospiri, preghiere, dolori
            di noi tutti tuoi figli che siamo pellegrini fuori del giardino.
            Facci raggiungere la pienezza della fede e dell'amore filiale
            prima di entrare nella tua dimora e baciare le piaghe d'amore
            che ci hanno liberato da satana e dai nostri umani peccati.
            Composta lunedì 8 aprile 2019
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              Apriremo le porte della nostra esistenza alla speranza
              scopriremo la Tua voce ogni mattina quando ci svegli
              mentre gli occhi si riempiono della Tua luce all'aurora
              e la nostra terra si sveglia allegra sotto i raggi del sole.

              Ti offriamo i nostri primi respiri da svegli per dirti Grazie
              della notte tranquilla che ci hai regalato da vero Padre
              dei bei sogni che ci hai mostrato viaggiando nella notte
              che ci aprono alla vita per continuare ad aiutare chi soffre.

              Inizieremo il nuovo giorno leggendo l'agenda da Te scritta
              nel nostro cuore che batte per rivederti negli occhi allegri
              o tristi di coloro che si avvicineranno per amicizia o lavoro.
              Ispiraci le parole giuste, il sorriso appropriato per chi piange.

              Dona a tutti i Tuoi figli il sorriso paterno che cancella l'odio,
              la paura di vivere sotto lo sguardo atroce di chi elimina la vita
              di quelli che crediamo in Te. Apri anche a costoro gli occhi
              per far loro comprendere che siamo tutti Tuoi figli nell'amore.
              Composta martedì 30 aprile 2019
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                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                Ti ringraziamo, Padre, per il dono della primavera
                stagione ricca di profumi, colori, passeggi e amori.
                Ci hai liberato dal freddo che ci rende più solitari
                per sentire nel silenzio la Tua voce che ci sveglia.
                Dal letargo umano alla gioia della natura che canta
                questo il tuo regalo di Padre ai figli che tanto ami.

                Sbocciano tutti i fiori in questo mese primaverile:
                i campi sono un inno di gioia alla Tua sapienza
                i giardini fanno a gara per offrirti i loro bei colori
                i balconi delle nostre case fanno pendere i loro fiori
                gli uccelli cantano e cinguettano allegri in tuo onore
                noi tuoi figli innalziamo gli occhi a Te per amore.

                Ascolteremo i tuoi intimi messaggi portati dalla brezza
                del Tuo Spirito che aleggia sui monti, sul mare, nel cielo
                che si veste di altri colori fortificati dalla luce del sole.
                Noi tuoi figli cammineremo sulle strade di questo mondo
                ascolteremo allegri l'inno di allegria della tua creazione
                alleggerendo il nostro fagotto di falsi umori in tuo onore.

                Grazie per la tua grande generosità e riguardo verso di noi:
                dacci ogni mattina la benedizione paterna allo svegliarci
                guidaci sempre lungo i sentieri che ci vedranno pensierosi
                non farci inciampare sulle pietre appuntite della discordia
                frena la nostra lingua biforcuta come quella dei serpenti
                per non uccidere negli altri l'allegria della vita che Tu ci dai.
                Composta venerdì 12 aprile 2019
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                  Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                  Abbiamo meditato, pianto e cantato sul Tuo calvario,
                  Signore e fratello di tutti noi mortali, fedeli e infedeli.
                  Ti abbiamo trascinato davanti ad autorità come Pilato,
                  inviato come merce di pace davanti al tuo re Erode,
                  incoronato, con beffe e burla, con pungenti spine,
                  flagellandoti come malfattore a una fredda colonna.

                  Tutto hai sopportato per noi come umile figlio di Dio:
                  ti abbiamo beffeggiato vestendoti con manto di porpora,
                  ti abbiamo caricato la nostra pesante croce di ogni giorno,
                  abbiamo messo a sorte la tua intima tunica, simbolo d'unità.
                  Anche i tuoi discepoli si sono allontanati per vigliaccheria.
                  Abbiamo avuto paura della morte e ci siamo allontanati.

                  Sentiamo il tuo grido: Dio mio perché mi hai abbandonato!
                  Nella solitudine della morte il tuo grido ha scosso la terra,
                  il cielo ha pianto e tremato, ha spaccato il velo del tempio,
                  ha squarciato la terra e i morti sono usciti dalle loro tombe.
                  Cosa ci resta ancora per credere che sei venuto a salvarci
                  per dare dignità all'umanità beffeggiata dal nemico Satana?

                  Viaggiamo insieme, Signore di pietà, su questa nostra terra:
                  aiutaci a dimenticare il passato della nostra galoppata solitaria
                  che ci portava fuori dalla pista divina e umana che ci hai tracciato.
                  Dacci ogni tanto un pizzicotto che ci faccia aprire i nostri occhi.
                  Aprici agli orizzonti vasti e infiniti della tua divina misericordia.
                  Aiutaci a formare, come tuoi figli, un girotondo di vera fraternità.
                  Composta giovedì 21 marzo 2019
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