Poesie inserite da Manuele Urru

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Scritta da: Manuele Urru

Crepe

Vespro di tenebra
alba d'una nuova tomba
delle parole sepolte nel cuore
ti cerco nei più remoti oblii
della notte senza vita
mio letale veleno
che nelle vene scorri
come un fiume di tristezza.
Sono la morte
che vaga nelle valli desolate
di sconforto afflitte
dove anche le piume
pesano tonnellate.
Composta lunedì 14 dicembre 2015
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    Scritta da: Manuele Urru
    Trascorre e s'insegue il giorno
    nelle nevose annate
    del viver senza brace,
    indissolubili orme
    su strade ghiacciate
    e la notte tace
    ai boccioli chiusi in sonno
    trascorre e s'insegue il giorno.
    Eppure dolce è il pensier
    del venir i passi suoi
    come l'acqua limpida
    che scorre alla sorgente
    e si esala nell'aria
    il profumo soave dei fiori
    ed è già primavera.
    Qui m'è dolce morir sereno.
    Composta sabato 10 ottobre 2015
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      Scritta da: Manuele Urru

      Canto d'inverno

      Al solco di un uscio deserto
      ride un vecchio a una sedia vuota
      dove putrida la polvere dimora
      tempo passato per passare,
      non vi è musica, solo lamento.

      Poi canta,
      e ride ancora.

      Stride il vento alla serrata finestra
      Che timida filtra la luce dello strazio sorto,
      infame rivelatore delle lacere membra
      appassite come un fiore ormai morto,
      un nuovo inverno vi cadrà addosso
      come un gelido sasso.
      Al cupo bisbiglio del corvo spennato
      singhiozza restio il canto,
      del tenero ricordo d'amore svanito.
      Composta mercoledì 27 maggio 2015
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        Scritta da: Manuele Urru

        Foglie

        Tutte uguali
        e tutte diverse,
        ogni foglia è unica,
        ogni foglia è libera.
        Eppure tutte
        si assomigliano
        e tutte
        appartengono
        allo stesso albero.

        Danzano a fronde
        le verdi foglie sull'albero,
        accarezzate
        dal dolce e fresco
        vento primaverile,
        le stesse carezze
        che con mano furtiva
        le porterà via con se,
        mescolandole
        tra i caldi colori
        dell'autunno assonato.
        Siamo tutti foglie
        sullo stesso albero.
        Composta martedì 2 aprile 2013
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          Scritta da: Manuele Urru

          Aria

          Leggero il vento aprì la finestra,
          una carezza.
          L'aria portò con se il profumo
          della lavanda e del gelsomino,
          all'improvviso si diffuse la pace
          come se la più splendida musica
          suonasse abbracciata
          al contesto più appropriato.
          Il quadro e la cornice.
          Un istante.
          Mi pervase un'emozione
          pura e semplice
          come la goccia di rugiada
          che cade dalle verdi foglie
          quand'è mattino
          e poi sfuma come il sole quand'è sera
          e dall'orizzonte
          lascia il solo ricordo del suo calore.
          Resterò in silenzio,
          semplicemente ad ascoltare.
          Ricorda,
          I fiori non si vedono ad occhi chiusi.
          Composta giovedì 18 settembre 2014
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            Scritta da: Manuele Urru

            Non tu

            Come di sera,
            l'ombra di un pino
            trova la sua pace
            nei selciati
            trascinando con sé
            l'eco dell'anima
            nella quiete del riposo,
            atteso come la dolce morte
            per chi singhiozza da troppo
            l'aria che manca
            e tornare dove sereno fu il tuo volto
            che allo scuotere via il sonno
            come un sasso cade sordo.
            Nell'azzurro,
            dove si smarriscono i tuoi occhi
            si nasconde una lacrima
            senza ragione,
            ho perso il conto
            dei sospiri del mio cuore.
            Composta martedì 19 maggio 2015
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