Poesie inserite da margherita1

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Scritta da: margherita1

Toilette mattutina

Ricordo quand'ero bambina
come odiavo il sapone
che bruciava gli occhi
e mi faceva arrabbiare.
Nuvole di borotalco
volavano nell'aria.
Poi mi sedevi sul tavolo
le gambe a penzoloni
nelle scarpette bianche.
Le tua mani tra i miei capelli,
lo strofinare della spazzola
che scioglievano i nodi
di quei riccioli ribelli.
E tu pettinavi ciocca a ciocca
piano piano per non farmi male
mentre io urlavo capricciosa.
Le belle mani pazienti
dividevano i capelli,
intrecciavano il castano lucente
di quella chioma di bimba.
Davanti sempre il tuo viso
come specchio del mio esistere.
Ancora un attimo dicevi...,
io con i miei 'nò e i miei 'bastà!
Ma se ripenso com'era bello
il tocco delle tue dita leggere.
Poi sul tuo volto specchiavo
le mie trecce, due fiocchi rossi
più grandi del visino.
Il tuo sorriso... e mi sentivo bella.
Composta lunedì 2 aprile 2012
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    Scritta da: margherita1

    Dimmi uomo!

    Dimmi uomo chi sei veramente?
    Hai nelle tasche del tuo cappotto
    sorprese cosi mirabolanti da stupirmi?
    E le tue mani vinte dal lavoro
    conoscono il fruscio della seta?
    Dimmi quando l'ira che mi assale
    alza onde alte come case,
    sai con uno sguardo
    placare la mia furia?
    E ancora dimmi sai dissipare
    le mie malinconie,
    l'euforia che fa a botte
    con la mia tristezza?
    Sai essere tutto in un unico uomo?
    Padre, fratello, amate e amico?
    Sei capace di consumarmi a carezze
    da bimba e capire quando
    sciuparmi d'amore senza
    chiedere "posso"?
    Se è questi che tu prometti
    ed è questo che tu sei.
    Allora sei mio.
    Composta lunedì 19 marzo 2012
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      Scritta da: margherita1

      Il senno del poi

      Se non avessi piantato
      chiodi nel tuo cuore.
      Se non avessi prosciugato
      i tuoi occhi come pozzi neri.
      Se non avessi punto la
      tua mano tesa
      come un ape dispettosa.
      Se non avessi riso
      davanti alla tua anima nuda.
      Oggi non sarei a
      rivedere alla moviola
      la stessa scena.
      Ancora... Ancora... Ancora.
      Se non avessi avuto paura di
      morire d'amore,
      trafitta dal dolore della gioia.
      Se... Se... Se...
      Ora saremmo seduti
      a dondolarci sul ramo
      di un albero.
      Saremmo a pescare
      cavallucci marini
      sul fondo del mare.
      A cercare trifogli
      nei prati del cielo.
      Ad aspettare Maggio per
      veder sbocciare la prima rosa.
      Ma ormai, dispersi nel mondo
      e dimenticati dal tempo,
      percorriamo vie che mai più
      si incontreranno.
      Composta lunedì 19 marzo 2012
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        Scritta da: margherita1

        Poesia notturna

        Guardo cadere
        pezzetti di cielo,
        stelle impazzite
        esplodono oro,
        pianeti girano
        come trottole giganti,
        mentre la luna dondola
        a ritmo del tuono
        e il sole stordito dalla
        confusione lancia i
        suoi raggi nel vuoto.
        Nuvole spaventate
        corrono scontrandosi
        tra i lampi.
        Ben poca cosa è
        il caos nell'universo
        al confronto
        dell'emozione
        che mi dai.
        Composta mercoledì 7 marzo 2012
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          Scritta da: margherita1

          La bella pesca

          Sul ramo frondato
          la pesca sdraiata al sole,
          beveva il suo calore.
          Rotonda con le guance
          rosse dell'estate
          attendeva.
          La sua polpa matura
          spandeva profumo
          intorno e richiamava
          al bacio api.
          L'attesa dopo il freddo
          era giunto alla fine.
          Quando una mano
          si sporse e abbracciandola
          la depose sul palmo.
          La bocca avida baciò
          il miele dentro
          gusto, sapore e profumo
          si liberarono in un
          unico istante.
          E fu premiato il miracolo
          del tempo atteso.
          Composta mercoledì 7 marzo 2012
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            Scritta da: margherita1

            Menù

            Mi trovavo al ristorante
            tu cenavi al tavolo davanti,
            io mangiavo l'insalata
            tu penne all'arrabbiata.
            Mi guardavi con fare trasognato
            io non ti avevo ancora notato.
            Sorseggiavi un bicchiere di vino
            io sgranocchiavo un grissino,
            arrivati alla pietanza
            sentii un profumo nella stanza
            pensai fosse di fragole e more
            ancora non sapevo che era amore.
            Il tuo sguardo seguiva ogni movimento
            alzai gli occhi ti vidi in quel momento.
            Mai vidi mangiare così una braciola
            il cuore fece una doppia capriola,
            l'eros sprigionato dal tuo masticare
            di faceva stare male.
            Arrivati alla torta Paradiso
            avevo il tuo menù stampato in viso.
            Ti alzasti, bello, alto, sorriso perfetto
            mi dicesti... "scusi se mi permetto..."
            pensai è fatta, si è innamorato!
            ... "sa a volte sono un po' sbadato
            ho posato il cappello e l'ho dimenticato
            ora se può alzarsi per piacere
            perché è proprio sotto il suo sedere" '
            Da allora invece dii adocchiare il vicino
            stò a casa a mangiarmi un bel panino.
            Composta martedì 28 febbraio 2012
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              Scritta da: margherita1

              Salsa

              È una Salsa piccante al peperoncino
              questo ballo sensuale e latino,
              lo ballo sulla sabbia in riva al mare
              sorrido per farti innamorare.
              Il ritmo incalza, batte il tempo,
              mentre cresce il sentimento,
              sei troppo vicino mentre muovi il bacino,
              ma poi mi allontani
              giri veloce tenendomi le mani,
              io passo sotto le tue braccia
              poi di nuovo faccia a faccia,
              abbiamo il respiro affaticato
              batte forte il cuore innamorato.
              Questa Salsa che stà per finire
              toglie il fiato, non mi fà dire
              che amore sei in questo momento
              io sono Salsa, tu il condimento.
              Composta martedì 28 febbraio 2012
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                Scritta da: margherita1

                Carezze

                Mi chiedi una carezza
                e un'altra.
                Io vorrei ma le mani
                lente non sanno osare.
                Poi piano poggio la mano
                sul tuo viso.
                Lo seguo piano,
                come cieca lo studio,
                tra le mie mani
                lo accarezzo come
                bimbo spaventato.
                Mi chiedi ancora.
                Ma devo imparare
                a lasciarle scivolare
                sulle tue mani
                tra le mie.
                Guidale tu che sai,
                e se io non saprò
                indicami la strada
                da non sapere più
                distinguere le tue
                dalle mie,
                Lascia che cerchino
                curiose e birichine.
                Composta giovedì 1 marzo 2012
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