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Poesie inserite da F4B10Z

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Scritta da: F4B10Z

Sconfitto

Sconfitto,
all'alba di un tenero abbraccio,
nel breve tempo
fra un bacio ed un "ti amo".

Nello scorrere degli istanti,
nel bruciare le tappe,
sincero guardo il sole,
bruciare d'immenso.

Più grande di me,
splende in cielo,
ed il buio dentro me
quasi non fa più paura.
Composta mercoledì 17 novembre 2010
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    Scritta da: F4B10Z
    Mostro.
    Tale sono ai tuoi occhi.

    Ti ho stretta quando hai avuto bisogno,
    consolata quando è servito,
    fatto ridere quando ho potuto,
    aiutata quando è stato possibile.

    Eppure sono un mostro.

    Ero felice quando ti ho conosciuta,
    euforico quando ti ho capita,
    contento quando ho imparato a volerti bene,
    confuso quando ho capito di amarti.

    Eppure sono un mostro.

    Un mostro perché non ho capito,
    un mostro perché non ho compreso,
    un mostro perché non ho proseguito a farmi del male,
    un mostro perché continuo ad amarti.

    Si, sono un mostro.

    Mi reputi uno che gode del dolore degli altri,
    un finto amico,
    uno che rinfaccia,
    un bastardo.

    Un mostro.

    E forse lo sono,
    forse no.

    ... ma tu, non lo scoprirai mai.
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      Scritta da: F4B10Z
      La rabbia,
      arcano sentimento,
      flebile pensiero,
      elementare...

      Di fuoco,
      come il calore che sprigiona,
      di acqua,
      che di cascata in piena,
      tutto travolge.

      Di tuono,
      rapida e precisa colpisce.
      Di terra,
      che culla dolce le sue creature,
      e le punisce quando capita.

      Di aria,
      che spazza via il dolore.
      Di ghiaccio,
      a congelare i cuori,
      di chi patisce pena.

      Di buio,
      nero, colore dei cuori iracondi.
      Di luce,
      sfogo primordiale.

      Elementi che uniti,
      donano al mondo qualcosa:

      te.
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        Scritta da: F4B10Z
        In caduta libera,
        osservo,
        d'angelo le candide ali,
        di innata dolcezza.

        Spargo ceneri in volo,
        col cuore plumbeo,
        di persa speranza,
        e rinnovata paura.

        Tace, la collina,
        in dolce sonno sta,
        mentre poso il piede,
        in scosceso terreno.

        Dolce, la carezza sul tuo volto,
        tranquilla stai,
        con occhio chiuso e
        imperturbabile sonno.

        Nitida immagine,
        di utopia scorcio,
        nell'aere, impacciato,
        vivo.

        Al fianco del buio,
        poco sotto alla luce,
        io, muoio di te,
        in questa notte stellata.
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          Scritta da: F4B10Z
          Ancora...
          Perso nei miei pensieri,
          d'istanti passati ricordo,
          il tuo profumo su di me.

          Ancora...
          Livido nei ricordi,
          mi permea una sensazione di vuoto,
          che mi uccide.

          Ancora...
          Stabile, all'inferno.
          Lì la mia vita si è posata,
          su calda roccia fusa.

          Ancora...
          Viva sofferenza.
          Lei con lui,
          ed io, annientato.

          Ancora...
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            Scritta da: F4B10Z
            Ti ho vista.
            Inebriato, lo sguardo ingordo catturava frammenti della tua esistenza.
            Ferito, fissavo il tuo esile corpo, alla luce di cento candele.
            Di fronte a due porte, Paradiso e Inferno, mostravo le mie debolezze, rischiarato da un flebile alito di vita.

            E tu, bella come un angelo,
            e perfida come un diavolo,
            mi fissavi a tua volta.
            Indecisa sulla pena,
            pensierosa sul da farsi,
            cingevi il mio corpo di preziose spine di rosa.
            Ancora una volta diavolo nel dolore delle spine,
            ed angelo nel profumo delle rose.

            Lenta, muovi il mio corpo verso una cascata.
            La mia bocca, desiderosa d'acqua,
            si apre per cogliere l'effimera sensazione del bere,
            angelo,
            mentre ancora una volta, diavolo,
            tenti di togliermi il respiro,
            annegandomi.

            Ed ora, coi primi raggi del mattino
            che baciano il mio volto,
            sei tu, angelo, a carezzare di calore le mie labbra,
            e diavolo, nello svegliarmi.
            Perché nei sogni sei sempre presente.
            Angelo o diavolo, paradiso o inferno,
            l'importante è che tu ci sia.
            Dolce o perfida, tenera o cattiva,
            nei sogni sei mia.

            Ed io, pupazzo nelle mani del destino,
            vivo e sogno...
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              Scritta da: F4B10Z
              Il tempo.
              Sfuggevole compagno,
              nell'irto percorso.
              Vita.

              Lento e veloce,
              effimero ma concreto.
              Entropia dello spazio,
              e del vuoto mio.

              È Lui,
              impacciato,
              a guarire il mio cuor
              ed avvelenarne la vita.

              Ed ora, alba di un destino,
              respiro nuovamente al nuovo giorno,
              scandito da lacrime e da gioie,
              sparpagliate su delle lenzuola.

              Il tempo.
              Continua a correre
              noncurante di me o di chi altri,
              non si ferma, non aiuta,
              non ha pietà.

              Si stende infinito,
              sul manto chiamato vita,
              regalandole un senso,
              e togliendolo agli altri.
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