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Poesie inserite da Daniela Cesta

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Diario e in Preghiere.

Scritta da: Daniela Cesta

Per le spose di Gesù

Nessuno ama le spose di Gesù,
rinunciano alla loro vita solo per il suo amore,
il Signore le chiama e tra le lacrime rispondono
spesso le loro stesse famiglie diventano nemiche
maltrattate per la loro drastica decisione.
Sole nella loro solitudine decisionale
legate a un Dio che non vedono, ma lo sentono nel cuore,
grande e ammirabile Redentore, salvatore delle anime,
circondi le tue spose di un calore incomprensibile
un amore che riempie il cuore e tutte le loro membra!
Inondi il loro volto di luce spirituale, e le loro labbra
sono piene di preghiere per il mondo intero,
vogliono arrivare in paradiso per essere degne del loro sposo
rigidi orari nel tempo del convento, nel silenzio dell'ascolto
devono vivere, sulle note delle sacre parole di Dio.
hanno detto addio ai fragori di questa vita terrena,
rinunciando ad ogni frivolezza, ma il profumo di Dio
circonda la loro anima, egli, il più bello tra i figli dell'uomo
le aspetta nella sua sfolgorante dimora.
Composta martedì 2 marzo 2021
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    Scritta da: Daniela Cesta

    Notte di gennaio

    Sbuffa il vento tra la pioggia, la neve e la grandine
    silenzio invernale in una notte di gennaio
    che accoglie pensieri lontani e vicini, aleggiano
    tra il cielo e la terra, come evanescenze che sussurrano,
    pioggia battente e vento forte, ascolto l'urlo della foresta
    arriva al mio cuore e lo fa sussultare di emozioni,
    un inverno duro, si alterna tra nevi e piogge
    sibila il vento, sferza violento sugli alberi e sui tetti,
    ma è l'armonia della natura, canta, sussurra, travolge,
    stagione fredda che sa come addolcire chi ascolta,
    l'inverno ci fa capire il valore della vita, la sua immensità
    il suo dolore, la sua solitudine, mentre gli angeli custodi
    svolazzano a raccogliere le anime.
    Composta sabato 23 gennaio 2021
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      Scritta da: Daniela Cesta

      Inverno

      Aria brumosa colori sfumati
      sotto il grigiore di pioggia e grandine
      ulula il vento forte nel semibuio
      di una miserabile giornata silenziosa
      la natura dorme tranquilla, protetta dal gelo
      mentre accanto al fuoco, ricordi lontani nella mente
      di giorni di luce estiva che riempivano il cuore,
      l'inverno avvolge noi e le nostre rimembranze,
      nel tempo che fugge insieme alla pioggia
      sensazione che arriva con il crepuscolo scuro.
      Amo l'inverno e il suo silenzio assordante.
      Composta martedì 29 dicembre 2020
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        Scritta da: Daniela Cesta

        Crepuscolo di fine novembre

        Scuro e freddo nell'orizzonte
        nel cielo pieno di nubi, nell'irreale silenzio
        che arriva al cuore, le foglie morte
        formano tappeti colorati,
        che frusciano sotto i piedi,
        in questo tempo malato della terra,
        inondata dal covid, tra i malati soli
        che hanno bisogno di respirare
        tra caschi e tubi, con occhi spalancati
        di terrore, senza poter parlare e coloro che
        passano non rivedono le loro famiglie,
        hanno solo Dio da chiamare.
        Mentre noi che stiamo rinchiusi a casa
        osserviamo l'autunno attraverso i vetri
        divisi, lontani, come sospesi tra
        un presente angoscioso,
        rimpiangendo il passato,
        sfiduciati verso il futuro.
        Vivere in una zona, così detta rossa!
        Pericolosa per le persone,
        perché troppi morti e troppi malati.
        La natura nella sua tranquillità
        sorprende, sconvolge, annienta,
        appare tranquilla e sorridente,
        come indifferente verso l'essere umano,
        condannato a subire un virus micidiale
        e strisciante, silenzioso come un killer
        che colpisce all'improvviso.
        Noi nella nostra solitudine, che serve
        per sopravvivere in una umanità,
        sguarnita, confusa, violenta.
        Ascolto il respiro di Dio, che sussurra
        attraverso la preghiera, il suo spirito
        è vicino a noi. La preghiera è la potente debolezza di Dio
        che smuove il suo cuore entrando nel nostro,
        stringendoci a lui.
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          Scritta da: Daniela Cesta

          Profumo di castagne

          Profumo di castagne arrostite
          sul crepitio delle fiamme del camino
          brillante nel semibuio, tra la tenue luce
          che entra dai vetri di un pomeriggio
          piovoso e nebbioso di novembre.
          Il chiarore sembra fuggire veloce
          come le nostre vite terrene,
          momenti, attimi, istanti, che passano
          senza che ce ne accorgiamo, perché
          noi ci sentiamo sempre gli stessi di sempre,
          mentre viaggiamo verso una eternità sconosciuta,
          con un fascino misterioso e infinito.
          Ogni nuovo autunno, ci costringe a meditare
          nell'oblio delle foglie che cadono,
          nella silenziosa ambiguità dei colori sgargianti,
          della natura che cambia.
          Essenza di castagne che ricorda
          la nostra infanzia accanto ai nostri cari
          che non ci sono più.
          Sensazione, grazia, incanto di un tempo lontano
          come attimo fuggente di luce prima della notte,
          come momento brillante di un tempo che fu,
          come emozione che avvinghia il cuore
          riempiendoci di calore e amore.
          Composta venerdì 20 novembre 2020
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            Scritta da: Daniela Cesta

            Ricordo di un lontano autunno

            Nel mio grembiule bianco
            con un bel fiocco azzurro
            posizionato sotto il mio mento,
            la mia cartella colorata,
            zompettavo sulle foglie cadenti
            di un autunno lontano.
            Amavo quel manto colorato e umido,
            immergevo i miei piedi trascinando le foglie fruscianti
            ed ecco venirmi incontro, le mie compagne delle elementari
            sorrideva la nostra innocenza davanti la scuola,
            corremmo al vicino negozio a comperare
            cartocci di farina di castagne!
            Profumo e gradimento di questa dolcezza
            che sulla lingua diventava poltiglia,
            bambine felici che si recavano a scuola
            sotto gli umori autunnali,
            mentre i maschi ci seguivano tirandoci le foglie morte.
            E li cominciava la guerra con le foglie, tra risa e farina dolce
            al suono della campanella entravamo in classe
            accaldati, con le guance rosse, la bocca sporca di farina
            e pezzetti di foglie secche tra i capelli.
            Oggi in questo tempo infausto,
            non si mangia più per la strada, fuori la scuola
            i bambini non conoscono la farina di castagne
            vengono accompagnati dai loro genitori,
            fermi come statue, timorosi, intimiditi
            vediamo solo i loro occhi tristi... mentre una mascherina
            gli copre la bocca e il naso.
            Composta martedì 27 ottobre 2020
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              Scritta da: Daniela Cesta

              Speciale sensazione

              Graffiano il cuore come le gocce di acqua
              che rigano i vetri della finestra autunnale

              sensazione malinconica di una stagione
              armoniosamente colorata, che arrossa le foglie

              mentre il vento e la pioggia le scuotono,
              impressione che serpeggia nello stomaco

              mentre gusti una tazza di tè, accanto al fuoco,
              una sensazione speciale, di questo tempo che cambia,

              silenzio e vibrazioni che la natura ci manda,
              pensieri innocenti che nutrono gli istanti particolari

              come attimi brillanti che passano sotto i nostri occhi,
              effetto vivo che rilassa l'animo, mentre il il mio sguardo arriva sulla

              montagna tra la nebbia e il cielo grigio, come magia evanescente
              tra il tepore delle fiamme, il ticchettio della pioggia

              e l'infinito piangente cielo.
              Composta mercoledì 7 ottobre 2020
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                Scritta da: Daniela Cesta

                Sensazioni di settembre

                Tempo incerto nel cielo e nell'anima
                sensazione che avvolge lo spirito
                e confonde il cuore come un timore
                serpeggia nelle vene, provocando angosciosi pensieri
                la solitudine è come un grande abbraccio protettivo
                che tutela dalle cattiverie di questo mondo.
                La cerco per sentirmi bene, soddisfatta e appagata,
                tra rocce e cespugli, rovi con grappoli di more
                sotto noci maestosi, carichi di frutta quasi matura
                respiro il loro soffio, ascolto le loro melodie
                in questi ultimi giorni di una difficile estate
                che lentamente cerca di andarsene,
                nella natura che mi avvolge con amore
                dove non esiste la solitudine.
                Composta martedì 15 settembre 2020
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                  Scritta da: Daniela Cesta

                  Pandemia

                  Tempesta interna di un tempo strano,
                  irriconoscibile, voglia di libertà
                  di volare sulle ali del vento di settembre
                  di raggiungere sentieri impervi e misteriosi
                  sentirsi parte della natura e dell'orizzonte infinito,
                  dentro note melodiose che avvolgono l'anima
                  come uccelli crepuscolari silenziosi e osservatori
                  lasciarsi trascinare dalle scie dello spirito nascosto
                  dentro di noi, che scalpita come un cavallo selvaggio e irrequieto!
                  In un mondo che non riconosco e non mi piace...
                  la pandemia ha tirato fuori i nostri peggiori difetti,
                  ipocrisia, egoismo, rancori e odi, la pandemia dividerà
                  i popoli della terra sempre di più.
                  Composta domenica 6 settembre 2020
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                    Scritta da: Daniela Cesta

                    Ricordi

                    in una giornata di giugno,
                    con la fine pioggerella che
                    leggera cade come gocce evanescenti
                    in una atmosfera surreale
                    evocando immagini fuori dalla realtà,
                    i ricordi invadono il nostro io
                    capisci l'importanza di momenti passati
                    vestigia, cimeli, evocazioni che appartengono
                    a noi stessi, la nostra storia personale,
                    sfuggono per anni, sembrano dimenticati,
                    ora sono diventati solo ricordi.
                    erano nell'oblio e come per incanto con il passare
                    degli anni ricompaiono!
                    Bella la vita.
                    Composta martedì 16 giugno 2020
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