Qui nessuno è superiore, siamo uguali se scriviamo col cuore, nessuno è giudice di un altro, non c'è potere, non essere scaltro.
Le nostre storie sono tante, normale quotidiano gente che ha una vita, se hai paura ti diamo una mano, questo luogo, per fortuna, ci accomuna sotto lo stesso chiaro di luna.
Leggere senza commentare non è segno di prevaricazione, ma solo un silenzio che racchiude un'emozione, che non è facile esprimere se scrivi delle parole, magari poi pensi che in quel momento sei solo attore.
Se leggi una poesia e non la senti tua è che forse che in quel momento sei solo controvento, allora aspetti che il mare sia in bonaccia per scrivere il giusto e non fare una figuraccia.
Chi scrive con il cuore non merita un diniego, non puoi sapere quel che prova, non so se mi spiego, non c'è il più bravo, neppure il cattivo, io scrivo quel che sento altrimenti non vivo.
Cammino a piedi nudi sulla sabbia, tra il giallo e il blu, mi sento in gabbia tra i sogni che ho sperato tu avverassi e la realtà che percorro a piccoli passi.
L'aria si muove per inerzia, non ha profumo di passato, ora inizia la nuova stagione della vita con te che mi attraversi tra le dita.
Raccolgo gli occhi in un pensiero, fisso nella mente un punto nero, sei tu che in un angolo del cuore te ne stai fermo ad aspettare.
Ma cosa poi, mi domando, se te ne stai solo nel tuo mondo?
Di colori e sfumature ce ne sono tanti dipingi con il sole questi anni, lascia che la risacca porti via la noia, la paura e la malinconia...
Intrappolato in un sogno, respiri, illuso nei tuoi pensieri appari, guardi il feretro della tua anima e piangi, avverti il domani e fuggi.
Briciole di ricordi compaiono come sciami di mosche, sento il tuo pensare arriva a me come il rumore delle foglie sugli alberi, spunta il sole e un altro giorno sta arrivando, mentre arrivi al silenzio, ritorna l'incastro di quel giorno, uno come tanti, uno di oggi, uno di domani...
Ti fermi sulla radura della vita, aspetti il pasto degli avvoltoi le tue parole sono spente, hanno lacerato il cielo, come una stella cadente segui la scia del sonno, l'amore non è più quello che senti, cade nel vuoto, lotta contro le agonie di morte, ma è in te, rimane lì a combattere contro il cuore tuo ormai muto di me...
Scava la tomba mio dolce soldato, il tempo tiranno è scaduto, sotto i colpi di mortaio sei finito, la guerra ti ha ucciso, te ne sei andato...
In preghiera hai vissuto gli ultimi istanti, tra i rumori di mitra e soffusi canti, per la patria hai versato il tuo sangue, per una medaglia ti ricorderà la gente.
Quel che successe era destino, che tu non vedessi crescere il tuo bambino, ma nel dolore trova pace chi ti ha amato, sei un grande "Milite ignoto" da tutti ammirato...
Se devi amarmi fallo adesso, alla luce del sole prima del tramonto, ama la mia anima che hai visto volare, le mie lacrime che non hai mai visto scendere, amami senza limiti e senza ragione, amami senza pietà e senza illusione, ama ciò che non sai perché è ciò che ci unisce, ama il mio essere senza pelle che ferisce...
Se devi andare vai adesso che piove sul viso, se devi andare vai prima che io mi svegli, prima che possa accorgermi che sento quel che senti, se devi andare vai adesso che non conosco il sapore dei tuoi baci mai avuti dei tuo abbracci non dati...
Se devi amarmi non andare dove c'è il rancore, dove non c'è mai stato il sole, se devi amarmi portami nei tuoi pensieri, non fermarti ai desideri, se devi amarmi, amami adesso, prima che il giorno diventi notte e niente sarà più lo stesso...
Scende come un'ombra sui corpi sfiniti, tante battaglie combattute li ha visti arresi, sangue di vita che tiene il respiro, io sono la fame, non mi vede nessuno.
Guardo le mani vuote degli amanti lontani, striscio sull'erba seccata dalla solitudine, mi inerpico tra i pensieri di un amante sconfitto, nutro le notti di un solitario fallito.
Fame d'amore o di speranza, sempre fame senza pazienza, corro da secoli per colpire i poeti, i cantastorie dei secoli andati, donne cha hanno fame del loro destino, uomini che hanno perso il cammino.
Cuore che di amore nutri i tuoi pensieri, non guardarmi, ti ferirei e non troveresti il respiro, ama con tutto quello che puoi donare e certo di fame non potrai mai morire...
Non sono più nulla per te, né un desiderio, né un sogno, né una goccia di mare, né un libro da sfogliare, né un amore da salvare...
Non faccio parte dei tuoi pensieri, né di ieri, siedo dentro un lontano ricordo e lì mi lasci, non c'è amicizia, né ipocrisia, non c'è realtà, se non la mia, non c'è quel filo di poesia che sentivi tua...
Raccolgo le tue lacrime, le conserverò per il tempo, per quando i tuoi sorrisi lasceranno il posto al pianto, per quando nella mente avrai un bel ricordo che furtivo si presenta a far capire quanto conto...
Non importa quanto ho dato, ma il come, non importa quel che provi, ma il mio cuore, sono un burattino mosso dai fili dell'amore, un'onda in balia di te che si è scordato di me...
Tutto si riempie, tutto è vita, tutto è amore anche il tuo silenzio... che sa di me...
Pensavo che il tuo treno fosse in ritardo, non avevo capito di averlo perso, su binari lontano ha fischiato piano, da qui non è passato... t'amo...
l'abbaglio di un amore mi ha fatto perdere la rotta, vagavo da fantasma aspettando una tormenta, mi chiedevo dove fosse il tuo cuore che mi amava, non sapevo di illudere il mio che già soffriva...
Su quel "ti amo" ho costruito poesie, ne ho fatto un'icona e di te un Dio, aspettavo paziente che tu lo ripetessi, che accendessi la luce sui miei deboli passi...
Così un'illusione può far crollare il mondo, come un terremoto silente hai spazzato un incanto, i detriti divenuti strada per te sono tomba eterna nel silenzio di me...
Dovresti essere orgoglioso di aver avuto la fortuna di un amore senza fiato, invece calpesti ciò che ti ho dato proseguendo il cammino che mi ha annullato...