Le migliori poesie inserite da Angela MORI

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Angela MORI

L'amante

Disperato il tuo impulso,
divora il tuo silenzio.
Tenace e perverso,
non ha tempo,
solo capriccio,
senza colpa nell'atto
a tuo contrario,
al mio cospetto,
giustiziere e martire,
allo stesso tempo,
tu,
passione e sentimento,
fugace, meschina canaglia,
che ardi in fiamme dell'inferno,
che innalzi e alimenti,
erotismo e appagamento,
inquietudini abissali senza intento,
che non spirano come i giorni,
in pochi istanti.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Angela MORI

    La passione di cappucetto rosso

    La passione di cappuccetto rosso.
    L'ho voluto io quest'incubo,
    cercandoti tra i fitti tralci di un bosco,
    intrecciati e umidi di bruma
    nel tetro della notte.
    Li ho voluti io quei graffi sulla pelle,
    con spine di cupe rose
    e foglie putride e ingiallite,
    sotto la vecchia faccia della signora in cielo,
    che spiava gelosa ogni respiro.
    Ho corso a lungo,
    seguendo il tuo ululato,
    Forte da graffiar l'udito...
    Ho voluto togliermi di dosso
    la seta di un rosso mantello,
    sporcar di rossetto la tua bocca,
    lambire cosi l inferno,
    farmi posseder dal vento
    che bruciava dentro te.
    Ho cercato e voluto
    i tuoi palmi forti su di me,
    Il tuo sapore d odio e rabbia,
    ho voluto sdraiarmi su pozze di fango,
    contaminare il mio corpo con il tuo
    ho voluto amarti in nemesi di gioia,
    in quella notte di smania e trasgressione,
    tra le creature che popolano gli incubi,
    con te che corrodi il mio cuore
    e ti nutri del mio dolore.
    Composta venerdì 26 luglio 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Angela MORI

      Lingua

      Disgusto mi dai
      Aspide vermiglio,
      Fermati e muori
      In quella sporca prigione
      Che odora di fumo e liquore
      Non dimenarti più
      Cercando di sputar rancore.
      Raggrinzito e livido
      Prova a gustar
      Il sapore del miele
      Non solo fiele
      Deve esser tuo vitto,
      Della crudeltà dei tuoi pensieri,
      Io voglio fuggire.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Angela MORI

        Ciò che sento

        Se solo sapessi
        di cosa si nutre la mia pena,
        che si accresce dentro,
        con infinito male,
        arriverei forse a mitigare l'amarezza,
        procurando cura all'anima che singhiozza.
        Corre il mio corpo,
        e la mente è vuota,
        evado tra il vento
        che tumultua tra i capelli.
        Gli occhi che bruciano
        e gli urli alla gola,
        dimmi cos'è che mi divora?
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Angela MORI

          A te che amo tacendo

          Ti amo perché sai piangere,
          Dentro e fuori di te,
          Perché sei un sogno
          Che non muore all'alba
          E un pensiero che non si scalda
          Solo a meridione.
          Sei un inquieto sospiro
          Al rosso del crepuscolo,
          E una frenesia audace nell'oscurità,
          Prima che giunga il sonno.
          Ti amo perché sai sorridere,
          Eclissato nel silenzio
          Dei tuoi giorni.
          Tu sei potente e sei tenue,
          Solitario nell'eremo
          Che attorno a te hai costruito
          E la mia presenza verso te,
          È silente e assidua
          Come un'ombra che non chiede e ama.
          Me ne sto ad adorarti,
          Mentre la notte si consuma
          Sul tuo volto,
          Che non vedo ma sfioro,
          Con un bacio e una preghiera.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Angela MORI

            Sorridi

            Sorridi!
            Sconforto sulla faccia rugosa,
            Dalla magrezza imbarazzante,
            Dove fame nutre il corpo,
            Occhi ancor vispi in un'infelice parvenza,
            Di speranza.
            Sorridi!
            Con la mano
            Protratta in avanti,
            Che veterano ebano raggrinzito pare,
            Voce dell'indigenza,
            Che invoca pietà e carità.
            Sorridi!
            Sotto gli abiti sciupati dal tempo,
            Cuore che picchia lento,
            La fiacchezza della mancanza,
            Offusca la vigoria scomparsa,
            Nella riarsa terra da cui provieni.
            Sorridi!
            In quella bocca senza cura,
            Macchiata e inferma,
            Dalla trascuratezza.
            Sorridi!
            Una supplica, una richiesta,
            Una preghiera guidata dal bisogno,
            In ginocchio resti,
            Tra i viandanti indaffarati.
            Mi fermo, ti scruto e penso.
            Sorridi!
            Tu che riso dovresti mutare in pianto,
            Mentre chi vive tra gli averi,
            Piange inappagato e mal contento.
            Tu sei forte Signora della privazione,
            Molto più forte dell'inedia
            E della mestizia stessa.

            Angela Mori.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Angela MORI

              Notte con lui

              La notte gli cade addosso,
              ombrosa e screziata d'argento;
              soave il suo sonno cela,
              pensieri non reali
              che statici nei sogni sostano.
              Dischiuse vermiglie labbra
              fiato che sa d'arsura ancora,
              consumato come il giorno trascorso
              sul mio corpo.
              Ridestarlo con un bacio vorrei,
              sotto il candore della luna
              che illumina il suo magnifico volto,
              mentre il vento d'autunno
              echeggia alla finestra,
              come un perseverante canto
              che tiene sveglia la mia brama.
              Vota la poesia: Commenta