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Scritta da: ichweissnicht

Cordoba lejana y sola! - Cordoba lontana e sola!

Un verso di civetta bussa ai vetri
del quinto piano e appende corone
di brina e giada. Riflessi di buio
giallo lampione e strade d'assenzio

Nottola triste, domanda alla luna
perché non vuole che io veda Cordoba.

Scalpita nera giumenta. Cristallo di zoccoli
graffia le pietre nel chiuso di stanza. Rumore
di ghiaia e spine di cactus nella bisaccia
ronzar d'ali di coleotteri trafitti.

Giumenta, non partiremo. La luna
dice che io non vedrò mai Cordoba

Luna che sbirci tra gli sterpi crudeli
dell'omicida, un cipresso ti attende
prima del monte. Avrà la tua carne
ti strazierà le viscere e l'anima.

Piangerò per te, luna di glassa
luna che non vuoi vedermi a Cordoba.

La notte gocciola piombo e ligustro
e mirto e bacche nere di atropa.
Spegnete il lume, devo ascoltare i rumori
del sottotetto. Sento strisciare le larve.

Luna che pieghi il cammino, luna di ghiaccio
è troppo tardi per arrivare a Cordoba.

Cordoba lejana y sola!
Composta lunedì 27 aprile 2009

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    Info

    Scritta da: ichweissnicht
    Riferimento:
    È una glossa alla prima quartina di una poesia di Federico Garcia Lorca:

    "Jaca negra, luna grande,
    aceitunas en mi alforja.
    Aunque sepa los caminos
    yo nunca llegarè a Cordoba..."
    Ha partecipato al concorso
    Come un granello di Sabbia

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