La mia felicità è anche la vostra
Voglio evadere dalle sordide mura scolastiche.
Uscire dalla mente della
crudele gente
che nasconde sotto il legno dei banchi
la propria inciviltà.
Vorrei resettare la mia esistenza e
sparire dai pensieri altrui.
Diventare un aconosciuto asceta
padrone di niente
ma schiavo della Natura,
l'incorruttibile patria della felicità umana.
Perché l'Uomo
in fondo
è abitante della Natura sorprendente e varia
e non può starsene
imprigionato tra mediocri mura monotone.
La felicità non può dimorare
in luoghi inzaccherati
di odio e intolleranza.
La felicità,
ne sono sicuro,
risiede tra gli amorevoli arti della Natura.
La felicità è
l'ululato del lupo
la neve in giugno
il sorriso della lontra
la cara carezza del vento salubre.
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