I vostri figli

I vostri figli non sono figli vostri... sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell'avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.
L'Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell'infinito e vi tiene tesi con tutto il suoi vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell'Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l'arco che rimane saldo.
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    Commenti


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    postato da , il
    Io penso che apra molto il cuore questa poesia
    9
    postato da , il
    stata scritta da un  figlio( da figlio bellissima) e mai stato genitore( da genitore brutta ) !
    8
    postato da , il
    chi è l'arciere? è lui che tende l'arco (il padre) e lancia la freccia (il figlio), il burattinaio! ma chi è?
    7
    postato da , il
    Un padre non mette “al mondo” i figli.
    Ma se saprà metterli “nel mondo”, essi diverranno bravi ed onesti cittadini in qualsiasi parte “del mondo”.-
    6
    postato da , il
    i figli sono la forza della vita, la vita per continuare ad andare avanti ha bisogno dei nostri figli; essi nascono da noi ma non appartengono a noi, possiamo amarli ma non possiamo imporgli le nostre idee; possiamo dare una casa al loro corpo ma non alla loro anima perchè vivranno il futuro, possiamo camminare al loro fianco ma non possiamo renderli simili a noi perchè la vita va avanti e non si ferma; noi siamo gli archi e i nostri figli le freccie e la vita è l'arciere.
    L'arciere (la vita)  mira il bersaglio sul sentiero dell'infinito ( questa parte è la più bella, chi ha lanciato con l'arco sa che per lanciare una freccia deve avere un bersaglio ad una certa distanza ,  qui la vita mira il bersaglio all'infinito in modo che le freccie volino lontane).
    Lasciamocci tendere dalle mani dell'arciere ( della vita) perchè la vita ama  in equal misura le freccie che volano lontane( i nostri figli) e la modilità dell'arco ( i genitori).

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