Scritta da: Antonio Prencipe

Rose rotte

Nei miei vent'anni gioie e dolori
racchiusi nei villaggi
della solitudine repressa in un istante.
Rose rotte
spente come una sigaretta
consumata in un posacenere
senza cenere o mozziconi torturati dal tempo,
pieno di lacrime color cielo
cadute da occhi grandi, marroni
come la terra che sorregge i germogli
di mille erbe strappate dalle mani
di quel'agricoltore che coltiva
la vita di mille anime destinate all'inferno
di una sorte insaziabile di verità.
Rose rotte
senza paracadute, cadute da un'ombra
eterna senza ansie per chi
come me ha venduto il suo cuore
al mare assaporato dal consumarsi
dell'aurora in un tramonto travestito
da ricordi e temporali
nei labirinti di una fottuta colpa
nascosta nel profondo della propria anima.
Rose rotte
straziate dalla guerra eterna che è la nostra vita,
guerrieri senza maschera o falsità,
guerrieri nel sangue,
nelle tenebre, nel paradiso volano
mostrando le pagine quasi bruciate da un tempo
che meschino ha lasciato una macchia color sangue
nel nostro cuore obeso d'amore
e troppo sensibile e forte per poter vivere felice.
Composta venerdì 14 gennaio 2011

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    Scritta da: Antonio Prencipe

    Commenti


    17
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    uniko e inimitabile..ciau ^^
    16
    postato da , il
    Grazie mille Pinoooooooo, un abbraccio ;-)))!!!!!!!
    15
    postato da , il
    Grande...dal titolo al punto..
    14
    postato da , il
    Grazie mille Tiziana, un abbraccio!!!!!!!
    13
    postato da , il
    Marisaaaaaaaaa Grazie mille davvero, i tuoi commenti mi fanno sempre molto, molto piacere, un abbraccio!!!!!!!!!!

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