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Addio, rami secchi

Una vita intera e non so quanti altri anni ancora
ho vissuto in silenzio, all'ombra ruvida della foresta-
a volte soave, a volte nera e funesta.
Ma oggi che mi sento solo un ramo secco
che alza gli occhi verso quella cresta
lontana, intangibile e fresca
oggi mi alzo come una vecchia strega
con i capelli arruffati, scarmigliati argentati
mi pulisco di erbacce stentate e di foglie secche
di piogge chiare e pozzanghere sporche,
di tutti gli anni scolpiti sui rami,
di tutta la mia età.
Mi alzo. E mi alzo lo sguardo,
raddrizzo la schiena, tocco una vena
che tace e si vede malapena...
E guardo la luce dritto negli occhi
forse per la prima volta dopo tanti secoli.
Saluto la casa foresta e dico "Addio"
addio alle ombre e rami di henna,
al fresco del bosco, al mio vecchio posto...
E parto. Scapo. Vado via come l'ombra nera
di una strega vera
volo, non sulla scopa ma sulla gobba
del raggio più rosso del sole,
per far bruciare tutte le ossa
e legare un fiocco di profumo di carbone
all'addio buttato nelle braccia dei rami
che salutano l'eco della mia ombra.
Addio, buio fresco! Addio foresta funesta!
Domani voglio rinascere dalle fiamme d'oro
del sole che sorge dal mare...
Addio a me.
Composta martedì 12 novembre 2019

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