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Scritta da: Giuseppe Campana

Un Signor Cosini Qualunque

Io, allegoria della pietà, accecato da te, venere monca, deliravo, lama tagliente. Saette invadevano il mio riduttivo involucro, e mentre stuprato e violentato dal tuo bagliore che invadeva il mio cuore, la mente capì che nessuno l'avrebbe mai più ritrovata.

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    Scritta da: Giuseppe Campana
    Riferimento:
    "dolore", "lacerazione", "apnea", "amore"

    Commenti

    1
    postato da , il
    direi veramente molto bella

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