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Scritta da: Asianne Merisi

Canzone e preghiera

Siamo martiri sconosciuti per mano sconosciuta.
Siamo vittime senza nome per mano di assassini sconosciuti.
Siamo innocenze senza nome per mano di colpevoli ignoti.
Siamo sacrifici di un Dio che non cerca morte,
ma che l'uomo non sa servire.
Sacrifici di uomini che si fanno scudo di un Dio che non conoscono.
Ipocriti. Il coraggio non è uccidersi per uccidere,
ma amarsi per vivere.
Chi vuole distruzione pretende ritorsione.
Il coraggio non è abbracciare una causa e uccidere in nome di essa.
Ma l'intelligenza purtroppo per tali persone è venduta a caro prezzo
e l'ignoranza travestita fa carnefici e vittime.
Comprata al mercato nero degli interessi a tante cifre quanto le vittime,
senza nome, di carnefici, sempre senza nome.
Fasulli guerrieri, teli neri su visi prigionieri di odio.
Abbracciati dalla gloria di un premio sconosciuto,
per asservire l'odio che maschera l'oscurità delle intenzioni, mosso da fili sconosciuti.
Adulatori di morte dove rifugiare il loro sacrificio,
sanguinari soldati di lodi che non lodano e guerre che non finiscono.
Nell'infinito campo di guerra per il supremo controllo delle menti,
con strategie che camminano di pari passo al terrore.
Non crolliamo su ciò che governa il loro potere ( "la paura" ),
non lasciamo spazio a questo terrore,
siamo figli di madri e padri che hanno donato coraggio
e pace su acque limpide e non su fiumi di sangue, allattati di coraggio e libertà.
Siamo figli della terra sulla quale viviamo,
che vivono di speranze, di fantasie, di sogni sulla faccia,
disegnando la realtà che non deve farci paura, ma regalarci vita.
Un passo marcato, un passo leggero su strade da calpestare con orgoglio.
Guerrieri, sì! Ma d'amore e non quello che ci ordinano i nostri simili.
Quell'amore che ci dona l'anima che in noi soggiorna fino a che la vita ci dona vita.
Guerrieri di luce che pretendono vita.
Che generano vita pulita, dal telo nero di morte.
Lontano dalla coltre, vicino al cuore di chi ha amore.
Abbiamo cura di noi nel giusto e nel giusto amiamo.
Siamo umani.
Perché per questo e in questo noi siamo vivi.
Sempre.
Xander Sacchetti, Asianne Merisi
Composta lunedì 5 giugno 2017
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