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Scritta da: Umberto Loguercio

Natale

Io imprigionato in una gabbia sospesa tra due e più Natali.

Quello che vivo
quello che vorrei
quello che non ho

Non disprezzo quello che vivo, anzi.
Però non posso rinunciare a quello che  vorrei, e non posso pensare di non continuare a cercare quello che non ho.

Il futuro  è tutto ciò che costruiamo nel presente e nella proiezione di chi ci è stato vicino nel passato.

Se dovessi quindi guardare indietro vedrei natali meravigliosi;
altri pieni di tristezza;
altri ancora spensierati.

Sempre alla ricerca del momento.

Quel momento in cui angoscia e gioia si fondono per cristallizzare il tempo in un istante in cui l'anima si libera diventando parte del tutto.

Basta paura, entusiasmo, noia.
Annullando presente, passato e futuro.

Io ora sono tutto.

Il fiume che scorre,
La nube che si addensa,
Il tuono che assorda,
Il fulmine che illumina.

La nascita.
La morte.
La resurrezione.

Mentre i lapilli sotto la cenere rianimano il fuoco,
il buoi si fa luce;
le nubi si dissolvono;
il cielo si fa rosso di speranza.

Mentre la certezza si libera nell'aria
Il vento diviene tempesta.

Tutto ciò che ero...
... ora non son o più.

Tutto ciò che sono
Ora è consapevolezza!

Mi rialzo guardando in fondo,
oltre l'orizzonte che i miei occhi colmi di lacrime possono vedere.

Vedo un bambino che gioca,
Un ragazzino che studia,
Un adolescente che ama,
Un uomo che si impegna,
Un padre che insegna,
Un nonno che coccola,
Una bara che brucia.
Un ricordo che è retaggio.

Retaggio di ciò che siamo stati;
Dell'amore che abbiamo dato;
Del rispetto che ci siamo guadagnati;
Di ciò che abbiamo lasciato.

Perché qualcuno possa imparare.
Dagli errori commessi.
Dalle scelte fatte.
Dalle certezze disattese.
Dalle speranze perse.
Ma sopratutto dalle azioni che ci hanno reso il ricordo che doniamo.

Amen
Umberto Loguercio
Composta venerdì 25 dicembre 2020
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    Scritta da: Umberto Loguercio

    PER SEMPRE

    "Per sempre"
    Quante volte ti ho disturbato

    "Per sempre"
    Quante volte Ti ho sentito

    "Per sempre"
    Mi hai abituato a credere in te

    E quando ho scoperto la verità,
    Ho pianto.

    Straziato mi sono inginocchiato,
    Dinnanzi alla tua tomba ho posato gli ultimi attimi di una vita.

    Il ricordo di un passato che "per sempre" credeva di poter guardare il futuro.

    Riposarvi sotto tre metri di speranze, morte con quel "per sempre" capace di durare un un'istante e basta!

    Ora guardo il cielo che "da sempre" fa brillare le stelle.

    In un mondo che "da sempre" vive dentro ogni cosa che esiste.

    Ed io esisto con lui, in me ricordo cosa c'è.

    La vita che si alterna alla morte;

    Come il giorno si alterna alla notte;

    Come l'oscurità cede ritmicamente il passo al giorno.

    Come in una danza infinita, infinita come il nostro spirito, il nostro essere.

    Potrei essere "per sempre" ma poco importa.

    Ciò che sono, nel momento in cui esisto, esisto "da sempre" e "per sempre" sarò io!

    Io per gli altri, io per me stesso, io per l'amore che saprò donare e che sarò capace di accogliere... per sempre!

    A te, a me a noi, a ricorrere sulle verdi colline quel per sempre, mano nella mano, cuore nel cuore, in un battito di vita che può durare "per smpre" anche in un secondo.
    Umberto Loguercio
    Composta mercoledì 6 novembre 2019
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      Scritta da: Umberto Loguercio

      Il castello di cristallo

      E penso ancora a te.
      Nella mia mente, nei miei pensieri sei presente.
      Ma no, nei mie sogni non più!

      Ti ho chiuso fuori.
      Ti ho lasciata nel tuo castello di cristallo.
      Quando le torri s'infrangeranno a terra, forse comprenderai.

      Non si può amare l'Amore.
      I tuoi comportamenti meschini, la tua impassibile freddezza.
      Il tuo ceco orgoglio che non sapeva cedere il passo all'equa umiltà.

      Sei solo un idea di un mondo.
      Un universo impossibile, perché falso.
      Radici di un albero secolare morte alla nascita.

      E io, da spettatore ignaro ho gettato la maschera.
      Ora come attore mi sento indignato, ferito, nauseato.
      Abbandono il palcoscenico di una commediola che si è svelata tragedia.

      Sei "burattino" nelle mani di Mangiafuoco.
      Agita le corde dei tuoi desideri,
      e la Sua volontà diventano le Tue azioni fino a corrompere le delicate corde della Tua Anima.

      Come un cancro che ti piega dall'interno.
      Ti priva dell'aria, di quella libertà di sognare, di volare.
      Soggiogata a terra, imprigionata da un'invisibile catena.

      Hanno barattato il tuo amore, la tua libertà, il tuo futuro con un egoistico desiderio che li ha condannati.

      Caronte li attenderà, forse per solcare Stige.

      Perché Giustizia, di qua o di là, sarà fatta!
      Umberto Loguercio
      Composta giovedì 1 agosto 2013
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        Scritta da: Umberto Loguercio

        Il mio regalo

        Se trovassi il cielo in un cassetto,
        Con carta e penna disegnerei un mondo

        Dove gli uccelli volano alti,
        Mentre i fiumi dolcemente scorrono

        Dove la notte non fa paura,
        Perché le stelle illuminano il nostro cammino.

        Farei solcare gli infiniti mari dalla mia barca,
        Mentre il tempo accompagnerebbe i nostri pensieri.

        Farei sorgere il sole per irradiare con il suo calore,
        Quel mondo che ho inventato per noi.

        Con le mani di un bimbo raccoglierei la sabbia,
        Per costruire sulla terra la nostra casa.

        Con le dita disegnerei sentieri,
        Per camminare tra i fiori che hai raccolto e colorato.

        Con i piedi lascerei impronte,
        Per permettere agli amici di trovare la nostra strada.

        E nell'incerta luce della luna
        pescherei le stelle dal cielo per illuminare la tua stanza,

        Cancellerei la paura,
        E lascerei spazio alla gioia di un Amore che brilla,
        di una Passione che arde,
        dentro a un petto che finalmente ha compreso la parola Amare!
        Umberto Loguercio
        Composta giovedì 20 maggio 2004
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