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Scritta da: Steve BOTTY

Pelle nuda di speranza

Mentre il mulino
macina il grano dei giorni
sfoglio ultimi  petali
di rosa  d'autunno
che lascio cadere
per non smarrire
la via del ritorno
 
Nascondo in spirali di vento
frammenti di luce
 
Giovani  sandali
che dal nulla
sollevano  polvere di sogni.
 
Pelle nuda di speranza
L'emozione del primo turbamento
 
Percorro  la strada
che ti ha portato
tra le mie braccia
 
Senza respirare
con la testa nell'acqua
prima che  il tempo lentamente
mi soffochi la vita.
Steve Botty
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    Scritta da: Steve BOTTY

    Eden

    Sulla collina al chiaro di luna
    sotto una vecchia quercia
    i nostri corpi nudi
    percorrono antichi brividi
    accarezzati da morbida erba
    fermi in silenzio
    avvolti in una sinfonia dimenticata
    di suoni: fruscii, sussurri, versi e rumori
    abbracciati, ricordiamo leggende
    storie di tempi remoti
    di fantasmi e altri strani esseri
    il nostro piacere
    mescolato ai profumi del sottobosco
    emana sensualità quasi palpabile.
    Baci voluttuosi
    ci colgono di sorpresa
    nella parte più fisica della nostra identità
    risvegliandone gli impulsi primordiali
    una potente misteriosa energia
    ci accompagna alle prime luci dell'alba
    stimolando un insaziabile desiderio d'amore
    che ci unirà per sempre.
    Steve Botty
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      Scritta da: Steve BOTTY

      Sofferenza

      Le mie feline mani
      stringono le fredde sbarre
      delle mie introspezioni
      Cammino intorno
      al perimetro della sofferenza
      Cerco uno spiraglio di luce
      Ascolto immobile
      il cuore pulsare
      Il martellante richiamo della vita
      prova a percuotere
      il temprato corpo d'incudine
      Paralizzato dal ghiaccio dell'impotenza
      Insensibile al vento della speranza
      Mi lascio ossidare dal ricordo.
      Steve Botty
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        Scritta da: Steve BOTTY

        Disperazione

        Ascolto un lacerante ronzio
        Scuotere le pareti della mia mente
        Legato e imbavagliato
        Fuggire al mio autocontrollo
        Sento il mio corpo sudato
        Ardere sotto i vestiti
        Come amo ricurvo
        Contorcersi dalla morsa dei crampi
        Vedo nelle grida del passato
        Persone che ho stuprato
        Condannare il loro carnefice
        Alla deriva dei rimorsi
        Cammino le giornate nella solitudine
        Cerco nell'artificiale silenzio
        Dimenticata quiete
        Con movimenti ovattati
        Nascosto nell'ombra
        Confondo la mia immagine nello specchio.
        Steve Botty
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          Scritta da: Steve BOTTY

          L'attesa

          Rinchiuso
          nei profondi labirinti della buia terra
          Scavo
          con la bocca alla ricerca d'ossigeno di luce
          I miei arti diventati radici
          mi nutrono con la loro linfa
          Spinto
          dalle orgiastiche zolle del passato
          Striscio
          tra gli indifferenti solchi del presente
          Frano
          cieco e senza corpo
          un attimo in superficie
          per essere sepolto.
          Steve Botty
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