Poesie di Stefano Medel

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Scritta da: Stefano Medel

Onirico

Dormo,
occhi chiusi,
il sonno mi ha accolto
finalmente,
sono
nel dominio di morfeo,
nel suo mondo,
i suoni sono lontani,
non sento niente,
sogno ricorrente,
inseguo
pensieri a casaccio,
buttatti nella mente,
come tanti pezzetti di carta
scritti,
d'una tombola;
faccio diversi sogni,
situazioni,
idee,
la mente vaga
a tentoni;
quando sto per realizzare un sogno,
e sto vincendo,
l'incubo finisce,
e riemergo,
sotto il pelo dell'acqua
della realtà,
sono vicino a svegliarmi,
socchiudo le palpebre,
è giorno,
orologio,
sveglia,
me lo conferma,
è giorno,
giorno.
Stefano Medel
Composta domenica 23 ottobre 2011
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    Scritta da: Stefano Medel

    Paese

    Questa città,
    con le vecchie strade,
    i vicoli,
    gli anfratti,
    il solito volto,
    le solite facce della gente;
    i posti e luoghi,
    che hanno tanti ricordi,
    che ti portano indietro,
    ad anni migliori,
    ai tempi della gioventù e
    dell'adolescenza,
    strade dimenticate,
    dove passavi con nonna,
    la vecchia segheria,
    dove il nonno arrivava,
    e tu eri bambino,
    e ti sembra ieri,
    e ti sembra poco fa;
    e cosa daresti per
    rivederli,
    per rivivere quei giorni,
    per stare tranquillo,
    per essere felice
    e sereno come una volta;
    vecchia città,
    paese polveroso,
    identico,
    quasi immutabile,
    un po' invecchiato come te,
    e altre cose, che invece,
    una volta non c'erano;
    paese un po' caro,
    un po' bastardo,
    un po' da perdere,
    e da ricordare;
    paese, la mia storia.
    Stefano Medel
    Composta giovedì 20 ottobre 2011
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      Scritta da: Stefano Medel

      Poesia d'emergenza

      C'è bisogno di tutto,
      ci vorrebbe un trucco,
      una poesia d'emergenza,
      che scaturisce dall'impellenza;
      un po' poesia,
      un po' porcheria,
      metà poesia,
      e forse un po' fesseria;
      con dentro le parole,
      che vorresti,
      che terresti,
      da conservare,
      da recuperare;
      per sperare,
      e ridere
      dopo tanto
      che non lo fai;
      e scrollare le spalle,
      dimenticando i guai.
      Stefano Medel
      Composta mercoledì 19 ottobre 2011
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        Scritta da: Stefano Medel

        Stop

        Fermati un attimo,
        fermati al mio stop,
        ascolta,
        non andartene,
        non sparire,
        smetti di cantare,
        di fumare un attimo;
        fermati allo stop
        del mio cuore,
        del mio amore,
        frena la tua corsa da cometa,
        non distrarti ti prego,
        stammi a sentire,
        un momento almeno,
        se solo mi sentissi,
        mi ascoltassi,
        ma che posto ho,
        tra le tue cose,
        i tuoi pensieri,
        dammi un minuto,
        solo un istante,
        fermati allo stop,
        ma di rubarti
        il sorriso,
        non sono capace,
        e n on riesco,
        a farti smettere,
        a farti pensare.
        Stefano Medel
        Composta martedì 18 ottobre 2011
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          Scritta da: Stefano Medel

          Per te

          Se potessi fermarti un attimo,
          bloccare la tua corsa,
          la tua inquietudine,
          il tuo nervosismo,
          lo farei,
          inventandomi un mucchio di parole,
          cercando quelle giuste per te,
          per farti pensare,
          parole un po' sensate,
          un po' pazze,
          un po' artiste,
          parole strane,
          per farti riflettere;
          se potessi farti scendere giù,
          dal tuo mondo chiuso,
          dalla luna, in cui ti rifugi
          a volte,
          e non vuoi tornare sulla terra,
          se potessi farti scendere,
          lo farei,
          cercando per te,
          parole d'amore,
          col cuore in mano,
          parole semplici,
          di quello che sento,
          che provo;
          se potessi farti capire me stesso,
          e il bene che ti voglio,
          lo farei,
          per restare,
          per non essere dimenticato,
          da te;
          per te,
          per te,
          farei mille cose,
          lo sforzo
          di dire sì,
          per fare posto a te.
          Stefano Medel
          Composta domenica 16 ottobre 2011
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            Scritta da: Stefano Medel

            Bruxelles

            Bruxelles,
            con le sue vie umide
            e mandide di pioggia,
            con la rugiada
            e le strade
            slavate piene di
            chiazze e pozzanghere,
            il cielo sporco e grigio,
            che sembra debba sempre piovere,
            le vie antiche e medievali,
            i negozietti,
            i bistrò,
            le insegne al neon,
            le vetrine,
            le sue chiese
            e cattedrali,
            le vie un po'
            malinconiche,
            tipo in bianco e nero;
            Bruxelles,
            Sogno nella notte.
            Stefano Medel
            Composta domenica 9 ottobre 2011
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              Scritta da: Stefano Medel

              Nevicando

              Niente,
              ascolto
              il nulla della
              notte,
              mentre nevica
              piano;
              voglio stare al
              di fuori
              di tutto,
              fuori
              dalla gente,
              dalle opinioni,
              dalle storie,
              dalle menate;
              voglio stare
              nel mio mondo,
              separato
              dalla corsa folle
              del mondo,
              dal casino
              perenne;
              voglio
              il mio tempo,
              per me,
              spenderlo come voglio,
              fare
              o non fare nulla,
              se mi và;
              non ho tempo per nessuno,
              voglio
              spendere
              il mio tempo
              per me,
              e per te,
              tesoro,
              non andare,
              pensami,
              pensami,
              mentre i
              fiocchi,
              planano adagio,
              sul selciato,
              bisogno di tepore,
              casa.
              Stefano Medel
              Composta mercoledì 1 dicembre 2010
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