Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Silvio Squillante

Studente universitario, nato venerdì 8 giugno 1990 a Nocera Inferiore (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvio Squillante

Kiss kiss rain rain

Ed è solo pioggia,
non lacrime di cielo,
non segni del destino,
ma l'interno dell'anima che pulsa,
l'ansia che cresce
se fuori il cielo implode,
ma di star calmo non mi riesce.
Baci rubati sulla soglia,
idee affollate sotto la pioggia,
altri due passi insieme,
lasciati guardare,
le mie dita tra le tue,
fuoco che cova sotto la cenere,
la vedo, si allontana,
ed io resto la classica persona
che se sbaglia non impara.
Silvio Squillante
Composta martedì 16 ottobre 2012
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Silvio Squillante

    Love instinct

    Ho passato troppo tempo a misurare le parole,
    nascondendo i miei pensieri,
    troppe volte con il respiro ho appannato il vetro
    di auto e treni
    provando a disegnare il tuo volto
    o soltanto la curva del tuo nome.
    Non conosco una ragione migliore di te
    per mandar via la vanità e l'egoismo,
    cancellare tutti i disegni sbiaditi del mio destino
    e perdermi nel tuo sguardo.
    Lo prometto non saranno più i miei occhi
    a guardarti da lontano,
    non sarò più la mano che ti sfiora
    ma che dimentica di dirti "sei speciale".
    Sei sempre nei miei pensieri
    eppur sono sicuro che un nostro bacio
    renderebbe il tutto solo più complicato.
    Silvio Squillante
    Composta domenica 24 giugno 2012
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Silvio Squillante

      Naufragai in onde di parole

      Naufragai in onde di parole
      che scroscianti si infransero tra di noi,
      i miei pensieri sorridevano a chi
      per la prima volta
      incrociava i miei occhi.
      Ed io da sempre incredulo
      tirava verso di me la felicità contagiosa
      del tuo sorriso.
      Dipinsi la notte di gioia
      dopo quel incontro,
      avevo visto per la prima volta il tuo viso
      in un'inaspettata sera di novembre.
      Silvio Squillante
      Composta domenica 24 giugno 2012
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Silvio Squillante

        Sembra quasi dolce dirsi addio...

        Sembra quasi dolce dirsi addio
        in questa notte fatta di bugie
        che avvolge il nostro mondo,
        mentre tu persa nei miei occhi
        mi regali le tue labbra
        per sfamare il mio desiderio d'affetto.
        Compagnia non avrò mai
        dai verbi al passato che regalerò a tutti
        quando te ne andrai
        ma adesso è ancora ieri
        ed il buio attorno a noi mi invita a stringerti.
        Nell'aria c'è profumo d'amore,
        nei pensieri profumo di lacrime.
        Silvio Squillante
        Composta domenica 24 giugno 2012
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Silvio Squillante

          Note sorde di periferia

          Labbra screpolate e nocche distrutte
          sono tutto ciò che ho
          dopo un giorno passato assieme a te.
          Sento ancora il tuo respiro, la tua risata, le tue parole
          che si insinuano tra le mie,
          che non mi mollano i pensieri.
          Sei il primo pensiero che vorrei dimenticare
          ogni qual volta apro gli occhi,
          sei il desiderio che non vorrei.
          Nel teatro dei miei giorni
          sei sempre stata il punto interrogativo
          alla domanda "esiste l'amore?".
          Silvio Squillante
          Composta domenica 24 giugno 2012
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Silvio Squillante

            Se guardo le mie mani

            Se guardo le mie mani
            non vedo più le tue che le sfiorano,
            strette, serrate in una morsa dolce
            mentre riempivi il mio vuoto
            come con il tuo essere te stessa,
            mentre riempivi con le tue dita lo spazio eterno
            tra un una falange e l'altra.
            Osservo i miei occhi mentre in un vetro di città
            cercano le tue iridi sincere,
            doloranti e stanche ma mai preda delle lacrime.
            Le mie labbra, mordono filtri di sigarette,
            indicibile è il desiderio di incontrare il sorriso
            che in un angolo del tuo viso trovava spazio
            mentre ti amavo, ti amavo, ti amavo.
            Silvio Squillante
            Composta domenica 24 giugno 2012
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Silvio Squillante

              La ferità è ancora calda di dolore

              È quando smetti di chiedere
              che inizi ad ottenere qualcosa,
              quando la logica del dimenticare
              prende possesso dei tuoi pensieri
              inizi ad amare per davvero quel che hai.
              La ferità è ancora calda di dolore
              ma non fermi le sue dita mentre si avvicinano,
              mordi le labbra che urlano "ancora!"
              perché "fermati!" non l'hai mai contemplato.
              Chi è come noi,
              non ha mai pensato di fermare il proprio vivere
              per provare a guarire dentro.
              Si cercano nuove forme di dolore
              senza mai accantonare quel pensiero
              che racconta di ragazzi stesi
              su di un letto di ricordi,
              persi a contare le stelle del proprio soffitto,
              persi in un mare di dolore,
              persi nel buio di un notte troppo vera per esser ricordata.
              Viviamo in bilico
              perché solo in bilico riusciamo
              a restare in equilibrio,
              viviamo soffrendo
              perché passar la lingua sopra i tagli nel palato
              è il preferito dei nostri passatempo.
              Silvio Squillante
              Composta domenica 24 giugno 2012
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Silvio Squillante

                Nell'aria di marzo riconobbi i tuoi occhi...

                Nell'aria di marzo riconobbi i tuoi occhi
                respirando a pieni polmoni l'odor
                di ciò che era assente tra di noi.
                Il bacio sulla tua guancia
                si colorò delle mille tinte dell'addio.
                M'allontanai masticando una banale scusa,
                che lasciava presagir le lacrime
                crudeli, inaspettate, improvvise
                proprio come quell'amore
                che mai permesso chiese alle nostre vite.
                Silvio Squillante
                Composta martedì 27 settembre 2011
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Silvio Squillante

                  Dopo aver dimenticato...

                  Dopo aver dimenticato
                  anche l'ultimo volto dei miei angeli
                  vorrei partire per bruciarmi
                  e bruciare... bruciare... bruciare.
                  Come il sole vorrei spegnermi
                  per poi risorgere imparando ad amar
                  anche il silenzio.
                  Ricercare con fare affannato la felicità,
                  capire il senso profondo delle mie azioni,
                  di quelle che ho fatto, di quelle che non ho mai compiuto,
                  di tutte quelle che ho solo sognato.
                  Silvio Squillante
                  Composta martedì 27 settembre 2011
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: Silvio Squillante

                    Nelle foto vedi spegnersi l'adolescenza...

                    Nelle foto vedi spegnersi l'adolescenza,
                    lo specchio non contempla la nostalgia
                    di occhi non più vivi e di un viso ormai segnato.
                    La felicità si avvicina ai neofiti,
                    si allontana da chi ripercorrere in eterno
                    l'emozione di un momento.
                    Inizio ad odiare la primavera,
                    la parola "rinascita",
                    a me sconosciuta, lontana, da sempre ineffabile.
                    Ed io che son nato per seguire l'anima ed il cuore
                    mi ficco le mani in tasca,
                    scrollo le spalle e penso
                    "tutta la vita che non ho vissuto
                    dove è andata a finire?"
                    Silvio Squillante
                    Composta martedì 27 settembre 2011
                    Vota la poesia: Commenta