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Poesie di Serena Cerullo

Studentessa, nato (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Leggi di Murphy e in Frasi per ogni occasione.

L'ipocrisia della neve

Piccole lucciole candide nel cielo livido.
Piccoli frammenti d'inverno in balia del vento.

Dolcemente e senza rumore si posano,
lentamente ma con costanza ammantano il paesaggio.

Una soffice e candida illusione come tutte le magie è solo finzione.
Una fredda coperta che rende le terre deserte.
Tutto sembra puro e bianco,
in realtà è solo gelido e stanco.

Un candore perfetto
tanto incantevole quanto ingannevole.
Basta un niente per spezzarlo e rivelarne l'arcano,
è gelida l'anima di quel bianco sipario che lentamente cala.
Serena Cerullo
Composta domenica 27 settembre 2009
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    L'arte del riflettere

    Io rifletto, questo è il mio scopo e lo faccio con costanza e dedizione. Rifletto (su) tutto e tutti e non sono un filosofo o un saggio questo è il punto!
    Tutti prima o poi vengono da me per appagare il loro desiderio di vanità e ottenere un giudizio.
    Sono imparziale nel mio giudicare, tuttavia come il responso della sibilla posso essere interpretato,
    e c'è chi lo fa vedendo solo ciò che vuole.
    Guardo e rifletto (su) mille e mille eventi ma di essi non conservo ricordo.
    Vivo l'attimo e poi il nulla fino alla prossima riflessione!
    Ordunque non sono un saggio, non sono un giudice, non sono un filosofo e non sono un mago,
    son solo un povero specchio smemorato!
    Serena Cerullo
    Composta martedì 11 agosto 2009
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      Cenere e vendetta...

      I campi sono bruciati
      e di cadaveri disseminati.

      Tutto è distrutto
      niente si è salvato,
      niente è restato.

      Come i morti hanno perso la vita
      così la speranza manca a chi resta.
      Di chi è la colpa?
      A chi i posteri dovranno chiedere il conto?

      Cenere e vendetta,
      nient'altro rimane,
      nient'altro è sopravvissuto.
      Serena Cerullo
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        L'uomo che giocava con le parole

        Un giorno vidi un uomo, un uomo strano a dire il vero
        chi egli fosse tuttora rimane per me un mistero.
        Era un soggetto alquanto singolare
        ciò che lui faceva nessun altro lo riusciva a fare.

        Lui giocava, sì, avete capito bene, giocava
        e di nient'altro si interessava.
        Come i bambini le novità scopriva
        ma solo di carta e penna si serviva.

        Giocava con le parole, sue amiche erano le congiunzioni
        che usava come i mattoncini delle costruzioni
        per creare palazzi fatti per misteriosi abitanti,
        sue compagne erano le virgole e i punti suoi fedeli aiutanti.
        Con un verbo dava il movimento ad un soggetto
        con un aggettivo o un'apposizione arricchiva un concetto.

        Se le parole non erano contente di stare come stavano
        e con lui stonate si lamentavano
        egli minimamente si indispettiva
        cominciando invece una nuova trattativa
        subito le accontentava con un articolo o un verbo in più o in meno.

        Una vita del genere a molti provocherebbe noia,
        ma non per l'uomo che giocava con le parole, ogni giorno era una sfida e una gioia
        accontentare un verbo, litigare con un complemento
        tutto questo per lui era un vero divertimento!

        C'era chi lo credeva pazzo, a vederlo lì seduto a conversare con la sintassi,
        c'era chi lo credeva un genio, chi lo chiamava poeta, scrittore, professore!
        Ma in verità a lui non interessava, l'unica cosa che lo intristiva
        era lasciare le parole alla deriva.

        Come venne così se ne andò un giorno mai più lo si trovò.
        Io ancora credo che lui giochi con le sue amate parole
        con cui trascorreva felice tutte le ore.
        Serena Cerullo
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          Numeri

          Noi non siamo nient'altro che numeri

          cifre
          insignificanti e fondamentali
          piccoli mondi a se...

          inutili da soli
          fondamentali insieme

          pieni ed orgogliosi della nostra unicità
          ci illudiamo di essere importanti.
          In realtà noi non siamo nient'altro che numeri.
          Piccoli frammenti di ragione
          sparsi in questo mondo impietoso.
          Serena Cerullo
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            Invidia

            Io sono l'invidia.
            Nessuno mi resiste, nessuno mi sfugge. Io sono la sete, io sono il desiderio.
            Nulla mai mi placherà. Desidero tutto, ma anche se lo ottenessi desidererei di più.
            In una danza infinita. Scateno liti, guerre e conflitti, insidio gli animi degli uomini. Tormento i giusti alletto i malvagi. Io sono l'invidia, eterno desiderio dell'infinito.
            Serena Cerullo
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              Respiro

              Che cos'è un respiro?
              Un attimo, un silenzio una pausa, un'emozione...
              un breve lasso di tempo che dentro di se può racchiudere un millennio

              è un gesto quotidiano, lo viviamo senza nemmeno rendercene conto
              la vita inizia e finisce con un respiro
              in se racchiude mille e mille emozioni: paura, sollievo, dolore, morte e vita...

              cosa siamo noi se non un'insieme di respiri?
              Lenti, veloci, lunghi e brevi
              di ogni sorta e ognuno di essi diverso

              ... e pensare che è solo un movimento meccanico
              un movimento tutto sommato semplice,
              senza il quale noi non ci saremmo.

              Che cos'è la vita?
              Un respiro... ecco questo è il grande mistero...
              in un gesto così semplice un dono così grande.
              Serena Cerullo
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