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Le migliori poesie di Primo Levi

Scrittore, partigiano, chimico e poeta, nato giovedì 31 luglio 1919 a Torino (Italia), morto sabato 11 aprile 1987 a Torino (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Elisabetta

Per non dimenticare

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi
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    L'Approdo

    Felice l'uomo che ha raggiunto il porto,
    Che lascia dietro di sé mari e tempeste,
    I cui sogni sono morti o mai nati,
    E siede a bere all'osteria di Brema,
    Presso al camino, ed ha buona pace.
    Felice l'uomo come una fiamma spenta,
    Felice l'uomo come sabbia d'estuario,
    Che ha deposto il carico e si è tersa la fronte,
    E riposa al margine del cammino.
    Non teme né spera né aspetta,
    Ma guarda fisso il sole che tramonta.
    Primo Levi
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      Fuga

      Roccia e sabbia e non acqua
      Sabbia trapunta dai suoi passi
      Senza numero fino all'orizzonte:
      Era in fuga, e nessuno lo inseguiva.
      Ghiaione trito e spento
      Pietra rosa dal vento
      Scissa dal gelo alterno,
      Vento asciutto e non acqua.
      Acqua niente per lui
      Che solo d'acqua aveva bisogno,
      Acqua per cancellare
      Acqua feroce sogno
      Acqua impossibile per rifarsi mondo.
      Sole plumbeo senza raggi
      Cielo e dune e non acqua
      Acqua ironica finta dai miraggi
      Acqua preziosa drenata in sudore
      E in alto l'inaccesa acqua dei cirri.
      Trovò il pozzo e discese,
      Tuffò le mani e l'acqua si fece rossa.
      Nessuno poté berne mai più.
      Primo Levi
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