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Scritta da: blackpat

Dedica romana

Passeggiando pe'r quartiere a'ndo so nata,
io me sento sempre un po' emozionata.
E si che è 'n quartiere rinomato
che tanti poeti illustri ci ha lasciato.
e puro si nun è come 'na vorta
Trastevere l'onor de Roma ancora porta.
Così, camminando pe 'na via,
me torni in mente te, nonnetta mia,
che c'eri nata e che me raccontavi
de tutto quanto quello che facevi.
Tant'è che oggi, nu me serve da chiede
potrei conosce piazze, chiese e pietre.
E quanno m'appare quella piazza
che c'ha quer nome tanto nominato,
me torna come un flash ner costato
come facessi un sarto ner passato;
se chiama PIAZZA SAN COSIMATO
e come a un cane, me se risverglia un fiuto
ce fossi te nonnetta, ad esseme d'aiuto!
Ched'è st'odor che m'è salito?
che, sto ricordo un po' sopito,
che tutti 'an tratto me lascia sgomentato?
Senza sapello giro pe' na via,
GIACOMO VENEZIAN, l'insegna porta,
ma qui ce stava la casetta mia!
Sotto ar GIANICOLO, a tiro de cannone,
quer lampo de 'n'aiola co ' n cancello
c'aveo solo tre anni e questo è er bello,
der ricordo d'un poro topolino
che sotto a li carzoni a mi fratello
lo fece core come un lancio de martello.
Ma quella casa oggi "n ce sta più
me lo dicesti tu nonna: "L'hanno demolita"
eppure io continuo a guarda su,
verso le mura come inebedita.
Quanto vorei ce stassi ancora tu
pe raccontatte com'è cambiata a vita,
ma forse ce sei, me guardi da lassù
e te sei accorta che me sò invecchiata,
che me sento un pò, com'eri tu,
quasi se in me, tu te fossi rincarnata.
Però me resta dentro quarcosa che un me spiego,
che so 'na rabbia, na frustazione,
de nun poté torna un pezzetto indietro
pe' raccontattela tutta st'emozione.
Cos' te pio pe mano cor pensiero
e te riporto co' me ndo semo nate,
fa piano nonna, nun coremo
a core c'ha pensato er tempo, che c'ha buggerate.
Patrizia Emmepi
Composta lunedì 24 agosto 2015
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    Scritta da: blackpat

    La Lira

    Camminavo per strada un po' sbadato,
    quando un calcio a un bigliettino ho dato,
    rotolando, svolazzando leggermente,
    un po' più avanti si è fermato.
    E non so perché e per come mi ha colpito.
    L'ho guardato, l'ho raccolto, l'ho girato,
    c'era un timbro e una dedica sbiadito,
    c'era un numero di serie già assegnato
    e quel numero parlava del passato
    un passato che non tornerà,
    è la lira, va in pensione e se ne va.
    Patrizia Emmepi
    Composta sabato 5 gennaio 2002
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      Scritta da: blackpat

      Pensieri e parole

      I pensieri vanno, lontano e vicino da noi,
      si confondono in un turbine,
      come sogni nella nebbia; appaiono e scompaiono,
      vorticano, si sovrappongono...
      sono ricordi, illusioni, passioni, speranze.
      I pensieri sono liberi, peccatori volontari e ignoti
      Ignari o consapevoli, di sensazioni infinite...
      Viaggiano entrando ed uscendo da noi
      Come e quando vogliono, legati solo all'emozioni
      Che essi stessi trasmettono.
      I pensieri volano, ti trasportano nella fantasia ovunque,
      nei luoghi piu'remoti... vicino o lontano da cose e persone
      che più amiamo o più temiamo
      i pensieri sono astratti... pure cosi'concreti in noi
      che sembra esserci, toccarli...

      Le parole escono, come fiumi dalle nostre labbra,
      corsi che non conoscono foci,
      voci che risuonano nell'aria e nell"'eco tornano,
      accarezzano, come mare che lambisce le dune;
      o infieriscono come spade affilate,
      sanno avvolgerti come calore
      o trapassare come lame taglienti... ancor di più
      schiave di grida e sussurri, compagne di lacrime e sorrisi.
      Le parole restano, scritte su muri che aspettano di essere incisi
      E di piu'nei muri dell'anima
      Sono le figlie dei pensieri
      Talvolta restano lì, nella gola, a fior di labbra,
      incapaci dell'ultimo salto,
      ancorate nella mente e nel cuore... come navi di un porto
      che nessuno prenderà mai.
      Le parole scrivono, nell"aria e nell'immenso
      Accompagnano le nostre emozioni,
      sulle righe del vento, sfiorando aliti e respiri...
      su quaderni ingialliti... o nell'etere di una macchina,
      lasciando scie di memorie nel tempo
      nei sogni, nella realtà
      frammenti incancellabili... di noi... della nostra storia
      pagine di vita.
      Patrizia Emmepi
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        Scritta da: blackpat

        Ciao sogno

        Ciao sogno, sogno mio...
        ti lascio qui, tra le lenzuola e il cuscino...
        ti lascio sì, ma aspetto con ansia che torni sera,
        perché so che mi aspetti, che correrò da te, a rifugiarmi
        tra le tue braccia.
        Ciao sogno, vivrò questo dì... in attesa del mio
        e del tuo ritorno e non ti lascerò,
        finché i miei occhi non si chiuderanno
        fino all'indomani; quando le mie labbra
        stamperanno sul cuscino un ennesimo saluto,
        quando le mie braccia a malincuore lasceranno
        la mia dolce illusione.
        Ciao sogno, ti incontrerò forse,
        nella mia realtà, quella quotidiana, quella cattiva
        in cui non sei mio, e ti sfuggirò
        ed eviterò il tuo sguardo... e il tuo sorriso
        e non mi vedrai con gli occhi dell'amore
        e non viaggerai... sulla mia storia.
        Così... ti saluto sogno, perché solo così,
        non potrò perderti mai più... perché solo in quest'illusione
        sarai mio per sempre... come fossi un fantasma
        che accarezza il mio cuore... e accompagna il mio cammino.
        Perché solo così... saprai quanto amore mi lasci.
        Patrizia Emmepi
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          Scritta da: blackpat

          Amicizia

          Ditemi chi sa cosa è l'amicizia...
          E se esiste l'amicizia e quanto sa essere forte il valore dell'amicizia...
          amicizia è:
          saperti ascoltare... senza giudicarti
          ... senza criticarti
          ... esserci sempre per te
          preoccuparmi se un giorno non ti sento,
          ma non perché sono io a essere sola,
          ma perché non ti senta sola tu...
          amicizia è saperti dire che per me sbagli
          e sperare che non mi odierai per questo...
          amicizia è giocare insieme come Peter Pan
          amicizia è stare male quando non siamo insieme.
          Amicizia è condividere i tuoi segreti, i tuoi problemi...
          Amicizia è anche saper tacere... quando è necessario
          E non invadere mai il tuo territorio... se tu amica non sei tu a permetterlo...
          Così come tu non mi chiederai mai di più... discreta amica...
          Amicizia è pianger e rider insieme, amicizia è difendersi a vicenda... sempre
          Amicizia è dare... senza contropartita e senza "rinfacci" alcuni.
          Amicizia è tutto e a volte sa essere niente...
          Amicizia è soprattutto perdonare il tuo torto... il mio torto,
          perché siamo persone, io uguale a te... con i difetti, con i pregi
          con quello che l'esperienza della vita ci lascia...
          ognuno a proprio modo...
          amicizia è forza, è carattere... è verità e bugia... perché si può anche mentire per salvare un amicizia,
          amicizia è lottare, è vivere, è esistere... amicizia è smettere di fare qualsiasi cosa... in qualunque momento... per dedicarti anche soltanto un attimo...
          e a volte amicizia è rinunciare... se necessario a tutto per te...
          anche se fosse a un grande amore
          Ma forse sono solo parole... perché tutto ciò non basta per comprendere
          In pieno il significato della parola
          amicizia.
          Patrizia Emmepi
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            Scritta da: blackpat

            Dammi un tramonto

            Dammi un tramonto sul mare e gabbiani che planano stridendo e tubando,
            dammi la sabbia umida sotto i piedi e un venticello leggero e ristoratore
            dammi la spensieratezza di un fanciullo, una canzone tranquilla che mi arriva
            da lontano.
            Dammi uno sguardo socchiuso che accarezza una vela, l'argento del mare baciato
            dal sole e una luna sorniona che, velata, lentamente s'affaccia...
            dammi la tua mano forte e sicura che prende la mia e ciò basterà per rendermi
            pre sempre felice...
            Patrizia Emmepi
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              Scritta da: blackpat

              Pianto di una rosa

              Guarda un po'... cosa hai fatto...
              Mi hai guardata, e il tuo sguardo
              Ha ammaliato la mia corolla...
              La tua mano delicata mi ha sfiorato
              E dolcemente hai carpito il mio profumo.

              Un istante e mi hai presa
              Hai reciso il mio gambo
              Mi hai tenuta stretta
              Nella tua mano
              E poi, come fossi un giocattolo
              Per i tuoi capricci
              Hai strappato i miei petali,
              ad uno ad uno...
              incurante della mia fine
              li hai sparsi a terra
              innanzi a te,
              per calpestarli, e poi sei andato via
              così
              senza voltarti...
              Patrizia Emmepi
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                Scritta da: blackpat
                Amo il mare e le sue onde che si sovrastano, poi si dividono, poi tornano e si rinfrangono,
                spargendo il profumo del sale, misto al calore del sole; come un ballo lento e ritmato, il sole
                che con i suoi raggi sbatte sull'acqua e riflette specchi dorati che abbagliano gli occhi e te
                li fanno socchiudere.
                Amo il mare con i suoi orizzonti perché lasciano in te la sensazione dell'infinito, là dove
                si congiunge con il cielo, quando qui sulla terra tutto è così piccolo e tutto ha sempre una fine.
                Lo amo quando è notte, quando la luna lo attira verso sé come un'amante vogliosa,
                e la marea cresce nera e tenebrosa, s'inarca verso di essa fino a quando al mattino
                tornerà da quell'incanto, con le sue acque tanquille e rilassate,
                cantando un lieve mormorio di stanchezza e soddisfazione, quasi fosse
                il culmine di un amplesso.
                Amo il suo colore, che non è verde non è celeste, ma un indefinito miscuglio
                di chiazze che inneggiano alla natura, dove il firmamento specchia le sue meravigliose
                trasformazioni. Amo le sensazioni che richiama in me, quando a piedi nudi passeggio sulle sue
                rive e le mie gambe stanche vengono lambite, come avvolte da una morsa piacevole e
                rilassante, quasi fosse la carezza del mio uomo e lo amo perché tutta me stessa si sente
                in sintonia con esso; nella sua calma, nelle sue bufere, nei suoi capricci... nel suo andare
                e tornare sempre, nella sua immensa confusione...
                Patrizia Emmepi
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