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Scritta da: Pasquale Milo

Aspettando il domani

Affacciato alla finestra del mondo
colgo l'urlo muto
della natura ribelle.
Profumo di zagara
mandorli in fiore,
Intorno, il silenzio.
Fermo immagine
di un paesaggio spettrale
dove tutto si è fermato.
Dolente riso,
sguardo nel vuoto,
un raggio di sole
sul mio viso.
Gli incontri
non capitano a caso.
Attimi di infinita tristezza.
Amore vicino, così lontano
cerco invano la tua mano.
Dolce soffrir d'amanti
uniti ma divisi nella sofferta gioia
e meditando mi affido alla memoria
Aspettando il domani.
Pasquale Milo
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