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Poesie di Matilde Marcuzzo

Intanto io scrivo ....., nato giovedì 20 ottobre 1977 (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Legami di porpora

Qualcuno domanda gli anni della memoria
che dentro un volto racchiudono le rughe dell'amicizia.
Di certo molti, tanti ricordi al rallentatore,
ore consumate come
schiuma di sale e nuvole d'agosto.
Ridere e affogare sul fondo
di un orlo solitario
ricamato da bevande d'arcobaleno.
Affanni e allegria
nei pensieri come ballerine in bilico,
custodi amabili e fragili
del sangue che instancabile guerriero
ci lega come fratelli
fra le lame del vivere incerto.
Matilde Marcuzzo
Composta nel dicembre 2009
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    Il primo battito

    Quando nella coltre di molecole
    il pianto echeggiò sul cielo
    e dipinse uccelli e tuoni,
    fui la tua nuvola.
    E parean i nostri respiri opachi
    il rintocco del tempo
    scolpito nel granito come una stele.
    Ma si frantumava già l'eterno
    e funesta osservavo il sereno far capolino
    che assieme ai raggi
    riportava il nido di un primo battito.
    Matilde Marcuzzo
    Composta lunedì 1 febbraio 2010
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      Il Vento del mondo

      Lento sospira oggi il vento di questo Sud:
      Parole sussurrate brillano soavi dinanzi alla fede.
      Noi siamo qui, la brezza estiva ci porta lontano...
      nell'eco delle immagini di un primo sorriso
      custodito per sempre nel connubio di queste mani piene di luce.

      Lontano dal mondo, lontano da ogni emisfero, tornare alla vita.
      Lontano da tutto e lontano da mille oceani il vento ci trascina ovunque...

      Oggi cadono dal sole piogge di stelle e incoronano il nostro amore
      ma tutto può essere eterno perché io con te ricordo notti di raggi splendenti
      che nel buio disegnavano il tuo viso suadente,
      un uomo sempre presente.
      Guardo avanti e il vento torna a soffiare,
      mi trasporta sul tuo cuore avvolta nel mio velo, mi trasporta lontano dolcemente...

      Lontano dal mondo, lontano da ogni pianeta, arrivare alla fonte.
      Lontano da tutto e lontano da ogni cielo il vento ci trascina ovunque...

      Assieme a te io sono il vento del mondo e posso andare in ogni dove poiché so di essere tua sposa.
      La mia anima felice è la gioia di tutto il mondo, di tutta l'esistenza.
      Le ore si fermano ma il tempo è nostro;
      So che la mia lacrima d'amore è diventata un fiore sul tuo petto,
      la sua radice è il tuo respiro in cui i passi miei avranno per sempre compagnia.

      Lontano dal mondo, lontano da mille voci, intrecciare i pensieri.
      Lontano da tutto e lontano da questa terra il vento mi lascia qui con te...
      Matilde Marcuzzo
      Composta martedì 3 novembre 2009
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        Nelle favole che nessuno sa

        Come quelle favole che nessuno sa,
        prova ad immaginare un aquilone nel cielo.

        I colori dell'arcobaleno su questo viso,
        il tuo respiro soffia tutta la forza del mondo sulle mie ciglia.
        Anche se difficile è sognare, ti tengo sul mio cuscino.
        Racconto questa storia di felicità e di speranza,
        la sussurro al cielo in una notte di sole.

        Come nelle favole che nessuno sa,
        prova a cercare un bosco silente.

        La stradina già illuminata dove so che sei passata tu,
        marcare le tue stesse orme e trovarti alla fine del sentiero
        nella corteccia del mio cuore.
        Anche se misterioso è vivere, ti sento sulla pelle come parte di me.
        Racconto di questa donna che disegna le stelle nei miei capelli,
        lo racconto dal libro delle favole d'infanzia.

        Come in alcune favole che nessuno sa,
        prova a vedere quello che nessuno ha.
        Matilde Marcuzzo
        Composta venerdì 13 novembre 2009
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          Solo l'amore

          E se io fossi carne ardente nel fuoco eterno neanche sentirei dolore,
          e se piangesse di sangue il mio cuore nemmeno sentirei rumore.
          Un senso di perdizione, una bocca arsa e due occhi lucidi di petali e tarli, di forme, di gesti opachi e tu che mi parli.
          Solo questo mi fa male, solo l'amore!
          Matilde Marcuzzo
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            Dagli un titolo o un dolore tu, per me fa lo stesso

            Nemmeno lo sai tu... tu che vivi e muori ogni giorno dentro di me:
            questa vita maledetta è una follia!
            Mangio foglie di veleno e pretende questo cuore penzolante di restare in bilico sull'idea della tua stessa ombra.
            Come si può dire un nome senza paura, senza oblio? Non sento respiro, non dico la tua identità stabile del marcio amore che mi prese e più donna mi rese. Ecco a te sono arrivata, al cospetto dell'addio e della morte, non ho più nulla, nulla per cui ridere con l'anima e brindarci su con le lacrime. Resto supina su un tuo pensiero e guai a chi mi tocca! A questo mostro che ho dentro dagli un titolo o un dolore tu, per me fa lo stesso!
            Matilde Marcuzzo
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              A metà

              Quelle mattine in cui il sole sorge ansioso, io attraverso senza coscienza la tua presenza come fossi a piedi nudi nel morbido della tua anima. Mostra metà faccia il tempo che scandisce il limite oltre il quale non posso viverti.
              Sempre uguale tu, sempre occhi guardano ciechi, sempre bocca parla muta. Vorrei nascere di nuovo in una tua mattina, darti la mano e rimanere nella tua vita non più sospesa col cuore a metà.
              Matilde Marcuzzo
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