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Poesie di Isabella Mazzini

Studente, nato mercoledì 11 ottobre 1995 (Moldavia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Isabella M.
Non è facile l'amore.
A volte lo trovi nel ragazzo che mai
avresti pensato avrebbe occupato
un posto nel tuo cuore.

A volte nella ragazza
che sedeva da sola e lanciava
sguardi tristi fuori dalla finestra
e leggeva libri con gli occhi pieni di stupore.

Quando lo trovi fai di tutto perché funzioni
e poi con l'orgoglio nel petto
lo butti nel cestino, perché ormai
sei stufo, vuoi altre emozioni.

Vivi la tua vita piena di feste, alcool
e sesso senza alcun pudore
e quando la vita ti segna gli occhi di rughe
e i capelli di linee bianche senza la tintura,
allora cerchi con la mente
e il cuore stufo di essere sempre solo
il ricordo del tuo unico e vero amore.
Isabella Mazzini
Composta venerdì 27 dicembre 2013
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    Scritta da: Isabella M.

    Sogni

    Ho visto cieli pieni di laghi e alberi in fiore
    Ho visto bambini senza alcun dolore
    Ho visto persone soffrire solo il troppo calore
    Ho visto un mondo pieno di soli sorrisi e tanto amore
    Volevo rimanere e gioire per sempre insieme a loro
    Ma avevo paura di rimanere bloccata in un mondo di menzogne.
    Isabella Mazzini
    Composta domenica 15 dicembre 2013
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      Scritta da: Isabella M.

      Incantesimo d'amore

      Si avvicina pian piano
      e mi sussurra nell'orecchio
      parole soavi e seducenti
      accarezzandomi pian piano il cuore
      per poi scioglierlo con dolci promesse
      e rose che trafiggono il mio cuore
      incatenandomi tra i suoi baci.
      Dimmi qual è la via di fuga?
      Dove posso rifugiarmi da questo fuoco che impetuosamente mi arde dentro?
      Mi prometti tramonti mai visti
      e terre mai calpestate.
      Mi perdo in quelle parole
      accecata dal tuo sguardo,
      in quel momento il cuore mi sussurra che sono completamente pazza di lui.
      Voglio il suo respiro soltanto nel mio,
      voglio che il suo cuore batta soltanto per me,
      voglio che i suoi occhi riflettano soltanto me,
      voglio vederlo soffrire, piangere e supplicare affinché io e io unica sia la sua musa.
      Aspetto di vedere quelle labbra che adesso stringono le mie dirmi l'incantesimo più oscuro e temibile
      da sempre,
      Il solo pensiero mi fa ardere dentro
      bruciandomi la carne che pian piano accarezzi con lo sguardo.
      Ti supplico dimmelo e sarò tua per sempre
      So che se non le sentirò potrei incatenarti a me affinché tu non possa mai dirle a nessun'altra.
      Ma poi pensandoci sembra che lui mi abbia già incatenata a lui sin dall'inizio, senza più alcuna via di fuga.
      Isabella Mazzini
      Composta sabato 2 marzo 2013
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        Scritta da: Isabella M.

        Stelle cadenti

        Sai a volte penso alle stelle cadenti
        quei piccoli puntini luccicanti
        che per vederli devi alzare la testa in su.
        Proprio quelle stelle
        che guardavamo quando ci siamo
        scambiati la promessa dell'eternità.
        Adesso non serve che guardi in su
        per trovarle,
        adesso guardami in faccia
        e vedrai milioni di puntini luccicanti
        cadere giù dal mio volto.
        Quella promessa
        a cui avevi attribuito l'eternità
        adesso mi sembra proprio
        come una stella cadente.
        Finché la guardi brilla, luccica
        e poi quando ti volti
        è già sparita, caduta, spenta.
        Isabella Mazzini
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          Scritta da: Isabella M.

          Luce e oscurità

          La luce, che cos'è?
          Cerco di rammendare ma mi sono persa
          nell'infinito di oscurità che mi circonda.
          Navigo nell'oscurità come un segugio
          Cercando il pezzetto di me che
          Contiene quel guscio di luce che
          un giorno mi fu strappato
          e poi mi chiedo mi fu davvero strappato
          o è solo codardia quella che mi fa
          nascondere nel angolo più remoto del mio incubo
          quella codardia che mi entra nella pelle
          mi viola la carne, mi penetra nel più
          profondo delle ossa.
          La veste bianca che ricopre la mia anima
          Ormai di bianco ne ha solo il nome.
          Sono la dove ti circonda solo
          Odio... gelosia... rabbia... dolore...
          Eppure in questo momento è qui
          che il mio cuore attinge di stare,
          soltanto qui non rimango delusa da quei
          falsi sorrisi, da quella falsa amicizia,
          da quella falsa luce che con tanto ardore mi
          ci aggrappavo.
          Bramo la luce, la libertà,
          le mie ali sono già pronte a prendere il volo
          verso un mondo che solo dalle mie fantasie
          è stato solcato ma con rammarico le
          richiudo, dopotutto la mente è dominata
          dalle fantasie, la realtà dalle bugie
          e la luce dall'oscurità.
          in fondo qui non c'è nessuna maschera
          a coprire i volti, qui non ci sono mezzi
          sorrisi per i peccatori, qui...
          regna il più dolce profumo della malvagità.
          Isabella Mazzini
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            Scritta da: Isabella M.
            Stando li, per un po il mio cuore dimenticò di battere
            Le lacrime cadevano pian piano
            creando una piccola pioggerella d'estate
            Il mio respiro unito al tuo formavano piccole nuvole
            che si sarebbero diradate da li a poco
            Per un attimo pensai che questa pioggia
            avrebbe portato via tutto
            Finché tu mi dicesti, "apri gli occhi!"
            e la pioggia cesso.
            Isabella Mazzini
            Composta martedì 8 gennaio 2013
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              Scritta da: Isabella M.
              Mia dolce e amabile fanciulla
              Tanti sono i dubbi e i tumulti
              del mio giovane sapere
              Tante sono le domande
              che al fine trovo risposta
              ma ancor più tante sono
              le domande al cui risposta
              non trovo.
              Bramo il sapere,
              il quale si è perso ormai negli
              anni orsono
              Quel sapere che ora profuma di fuoco
              le quali ceneri le rive hanno trasportato nelle terre
              in cui ancora alcuna sapienza
              ha messo piede.
              Esigo risposte le cui le
              domande stesse conoscenza
              ne hanno alcuna.
              Gioisco al vedere la bellezza
              di pagine consumate,
              di porte il cui contenuto
              è cosi prezioso e unico eppure
              cosi fragile da lasciarsi
              trasportare nel vento.
              Isabella Mazzini
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                Scritta da: Isabella M.

                Inferno

                Rivoli di rosso scendono giù dal volto
                macchiandomi l’anima che mi porto appresso
                Sento le vene sotto la pelle mutare
                per poi pian piano lasciare
                il mio frivolo corpo senza più alcun calore.
                È forse una mia fantasia?
                Un’ illusione?
                Se cosi fosse potrei rinnegare quel terrore
                che si cela ora negli occhi tuoi,
                quegli occhi che adesso mi guardano pieni di terrore
                vorrei dirti scappa … corri … ma non riesco.
                Sono immerso nel mio egoismo
                che mi fa desiderare
                tenerti appressa a me per l’infinito
                quel infinito che di infinito niente non ha.
                Se potessi ti rinchiuderei per sempre
                e la chiave la porterei con me.
                Cosi che nonostante il sipario
                che abbiamo di fronte avrò sempre
                la chiave della tua vita
                Quella vita che ormai mi è negata
                Perché ormai è in cenere
                che mi sto trasformando
                Per cui ti stringo ancora un po’
                finché non ritornerò
                la dove appartengo
                nella terra più profonda
                giù fino all' inferno.
                Isabella Mazzini
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                  Scritta da: Isabella M.
                  E ormai a pezzi,
                  La cosa più preziosa l'avevo affidata a te,
                  quel guscio cosi fragile e cosi prezioso
                  te l'avevo affidato ma non l'hai apprezzato, anzi.
                  Pieno di crepe me l'hai ridato.
                  Adesso che mi stai accanto
                  con la faccia in lacrime da me cerchi riparo,
                  vorresti riattaccare il puzzle
                  ma è troppo tardi ormai,
                  si è fermato.
                  Isabella Mazzini
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