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Scritta da: Giulia G.

Aliti di vento

S'espande il canto mio dorato
che nel cuore indelebile
ha ancorato
Le mie parole
sono una esecuzione selvatica,
che porta la mia mente in alto.
Nel mio girovagare eterno
mi vesto di voi
parole d'amore
che dormite accanto
quiete e silenziose.
Goccia dopo goccia
come aliti di vento
respiro nell'aria il profumo
dell'amore
che si fa tepore
al quale aggrappo questo mio libero cuore.
Cerco con le dita
pieghe dorate sulla tua pelle
dal profumo intenso del ciclamino
nutrendo il mio respiro.
Chiudo gli occhi e vedo
spiriti puri e onde d'anima
che profumano d'immenso e di mistero
per fare venire vero
ogni mio desiderio...
Giulia Gabbia
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    Scritta da: Giulia G.

    Il nuovo anno

    È arrivato il capodanno
    festeggiamo il nuovo anno
    Ci mostriamo allegramente
    perché l'anno sia sorridente
    Questa sera non dormiamo
    balliamo, balliamo e ci divertiamo
    siamo pieni di domande
    inebriati dallo spumante
    L'Anno nuovo come sarà?
    L'indovino non lo sà?
    E ' un giro di roulette
    punta la manche tocca a te...
    giochi al lotto punta il rosso
    e vedrai che gran botto...
    Il destino è nel buon vino
    accompagnato dal cotechino...
    tra lenticchie e panettone
    ci auguriamo un Anno migliore...
    Giulia Gabbia
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      Scritta da: Giulia G.

      Coriandoli

      Si piega l'ombra della sera
      raccogliendo con sé
      gli ultimi raggi di luce...
      Frammenti di carta
      solleticati dalla danza del vento
      volano nel cielo,
      sulle ali di un fiore,
      lacerati come la mia anima
      entrano senza alcun pudore...
      Scendendo da nesso
      pare un miracolo...
      questa gioia celata di farfalle,
      che sorvolano ogni ostacolo.
      Percepisco solo il rumore
      in un crescendo di respiri
      intrappolate dalle labbra
      avide di calore.
      Il profumo disperso,
      saziava l'aria
      ... mentre l'innocenza si rallegrava...
      Parole sussurrano l'anima,
      frantumando a pezzi... i ricordi,
      oramai divenuti stretti...
      Alle mie mani, resta il gesto forzato
      che libera un numero sfuggenti di coriandoli...
      Spettatrice senza parole
      lascio all'emozione chiudere il sipario...
      Giulia Gabbia
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        Scritta da: Giulia G.

        Il poeta del mare

        Scorgo l'orlo turchino
        nella pace di un silenzio sacro
        dal fruscio incessante del mare
        ... Tu ali di poesia
        che nell'animo infrangi
        stimoli il passo...
        violando l'intimità dei cieli
        sconquassando negli abissi dell'Io...
        Questo odor marino
        che si innalza all'alba
        naviga nell'anima cercando parole...
        in un soffio d'amore...
        L'ebbrezza offre danze dell'immensità
        che mi portano alla realtà...
        Sotto il sorriso argenteo della luna,
        si gonfia la sua forza attiva
        abbracciando tutta la riva
        Le mie mani accarezzano
        con sapiente danza,
        la spuma bianca
        in tutta la sua eleganza...
        Giulia Gabbia
        Composta lunedì 30 novembre 1998
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          Scritta da: Giulia G.

          Tristezza mia

          Ogni goccia che bagna
          è una mia lacrima...
          Cerco tracce dei miei giorni
          mentre si allertano
          i respiri ed il pensiero
          per lenire i ricordi...
          I miei occhi,
          sono limpidi come l'acqua,
          e le speranze accumulate
          si dissolvono in pensieri oscuri
          petali di margherite
          appaiono nell'anima
          come larghe ferite
          Ogni goccia che si fa strada
          riga il mio viso
          cancellando il sorriso...
          Dolore
          che di notte alzi il capo
          e guardi il mare
          la tua calma assoluta
          non posso scordare.
          Cerco le ore
          che richiami il sole
          nel deserto dell'animo
          che lentamente muore...
          Con mani tremanti
          colgo il vuoto oscuro
          perché non sia silenzio
          il mio l'ultimo muro...
          Giulia Gabbia
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            Scritta da: Giulia G.

            Sentinella

            Al calar della sera,
            al risveglio della luna
            muta e composta
            sentinella posava...
            Triste e dolce
            è il suo canto,
            dedicataal suo amor
            che lontana è
            ma vicino nel suo cuor.
            Notte fredda e buia
            un silenzio tombale
            faceva venir paura...
            e tu sentinella
            che stanchezza sopporti,
            pensando al tuo amor
            animo e cuore
            conforti...
            Giulia Gabbia
            Composta lunedì 30 novembre 1981
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              Scritta da: Giulia G.

              Il treno dell'emigrante

              Che tristezza partire
              oltre il confine
              mentre una mano saluta i suoi cari...
              Troppa pena nel cuor resta
              in una terra straniera che lo aspetta.
              Il treno del lungo viaggio
              che rallenta un po' il suo passo,
              quando alla stazione arriva.
              Nel cuor dell'emigrante
              c'è un solo desiderio
              quello di poter tornare
              e di volar via
              Ma domina l'incertezza...
              Si sofferma lo sguardo tutt'intorno
              mentre la sera raccoglie
              gli ultimi raggi del giorno...
              La mente abbraccia ricordi felici
              di sogni ed amori cercati
              nella valigia non ci sono entrati...
              Addii... ai prati, alla terra tanto amata
              al mare, al lavoro che non dava il pane
              va via solo... come un cane...
              Parte e va...
              per una valida ragione
              mentre il treno arriva a destinazione...
              Giulia Gabbia
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                Scritta da: Giulia G.

                L'alba delle meraviglie

                Fresca acqua lunare
                di stelle cadenti,
                per giovani amanti
                ripieni
                di canti...
                Il nostro sentirsi vicini...
                ci rende sicuri
                pronti per
                un seme che domani nascerà...
                Tra polvere di onde
                e ghiaccio che scotta...
                granelli di vita
                mi esplodono in viso,
                solleticando l'istinto a fuggire.
                Vorrei nuotare nel tempo
                rovesciare le stagioni,
                consumando le pagine del diario
                del nostro amore
                tanto solare quanto lunare...
                Nudi uniti
                in un unica amica...
                sole per la notte,
                e luna per il giorno,
                calore e penombra per l'anima...
                Armonie
                di colori
                sfilano
                illusione di passioni...
                Sensibili
                ai nostri sentimenti agitati,
                avvolti negli abbracci e carezze di mani...
                Resterà sempre grande
                il segreto nello scrigno...
                Dove tutti avranno sognato
                la magica favola del passato...
                Giulia Gabbia
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                  Scritta da: Giulia G.

                  Vecchio diario

                  Sfoglio le pagine di un
                  vecchio diario...
                  tra la polvere di pergamena
                  si apre il sipario
                  Un foglio ingiallito e consumato
                  libra nel cielo in un tempo passato
                  M'avvolge e mi trascina
                  mentre si espande l'odore
                  della china
                  Apro e leggo dediche
                  che non posso dimenticare
                  un vecchio amore da ricordare...
                  Come meteore
                  traccio le mie ore
                  leggendo pagine
                  scritte con il cuore...
                  Giulia Gabbia
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                    Scritta da: Giulia G.

                    La penna

                    È lei... la mia amica fedele
                    riempie il foglio bianco di righe nere.
                    Una lacrima,
                    mi sorprende all'improvviso
                    è solo un attimo,
                    che allontana la voce
                    e asciuga il mio viso.
                    Riappare tremulo un sorriso
                    si dondola oziosamente
                    in languidi colori di luce,
                    dove io vivo.
                    Scrive e mi si stringe l'animo
                    muovendo dolcemente la mia mano...
                    Cerco in questa immensa emozione
                    un attimo di evasione...
                    Giulia Gabbia
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