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Scritta da: Eraldo Fenech

ED INFINE...

Ed infine lontani,
divisi dal "sempre";
senza l'ansia di dover
più sapere del domani o del quando.

Mai storia fu più densa
di nascosta e bruciante passione.

Resta solo il ricordo:
un'amara memoria di giorni
in cui tu, come angelica grazia,
mi ispiravi musiche e rime
che d'incanto nascevan già tue.

E mentre ormai,
tutto ciò che fu gioia
si converte in dolore,
scorgo Te che, beffardo,
dall'alto mi irridi, compiaciuto
d'aver spento il mio cuore!
Giovanni Mascellaro
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