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Scritta da: -RAPTUS REBUS 360-

Il mio rifugio

Inquieto il silenzio nei dintorni
Tremendamente uguali giorni
Girando negli stessi soggiorni,
Nell'attesa che tutto ritorni.
Viva è la tua presenza
Tra l'incerto e l'opulenza,
Cerco affetto, almeno una parvenza,
Trovandolo nella tua luminescenza.
Nessun altrui contatto, parecchia è la mancanza
Logorante peso della lontananza
Correndo con i pensieri ad oltranza...
Ricerco la vera sostanza.
Armato d'archibugio
A testa alta, via il sotterfugio
Dritto da te, senza indugio
Il tuo cuore, il mio rifugio.
Gianluigi Santoro
Composta mercoledì 8 aprile 2020
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    Scritta da: -RAPTUS REBUS 360-

    Fiorellina

    Eccoti nel cerchio della vita...
    benvenuta dolce Ginevrina,
    candida e pura bambina...
    ogni attenzione ti sarà fornita.
    Una serena notte di primavera...
    il portone del cuore si è aperto,
    primo battito di vita offerto...
    fatata e magica atmosfera.
    Il tuo visino, infinita felicità...
    vero senso dell'umana esistenza,
    non avrà nessuna scadenza...
    nel calore di mamma e papà.
    Io il tuo padrino, tu la mia nipotina...
    per te sempre ci sarò,
    con le mie braccia ti sosterrò...
    vedendoti germogliare, stupenda fiorellina.
    Gianluigi Santoro
    Composta martedì 14 aprile 2020
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      Scritta da: -RAPTUS REBUS 360-

      Vera sicurezza

      Silente, triste malinconia
      presente in ogni via
      il tempo non passa che vuoi che sia
      bisognoso è il cuore d'euforia.
      Umanità schierata in medesime pedine
      tutti uguali con guanti e mascherine
      le prime vitali medicine
      a distanza, non come sardine.
      Lunghe file, attese a non finire
      sull'orlo del baratro pronti a morire
      due cuffie, la corda per risalire
      il ritmo viaggia, inizia a farsi sentire
      è l'ancora di salvezza
      una ventata di freschezza
      canto e ballo in scioltezza
      la musica, unica vera sicurezza.
      Gianluigi Santoro
      Composta martedì 14 aprile 2020
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        Scritta da: -RAPTUS REBUS 360-

        Punto e accapo

        Giacendo in desolante stanza...
        nella follia dell'inquieto,
        intorno solo riluttanza...
        impossibile trovarne l'amuleto.
        Anacronistici tempi di stenti...
        insoliti ad arrangiarsi,
        stringendo forte i denti...
        in piedi per rialzarsi.
        Allora scrivo, stimolo la mente...
        non tutto è perduto,
        lo sento, chiaro ed urgente...
        la mano protesa come aiuto.
        Sorgente ispirazione fiorisce...
        pian piano esco dal grattacapo,
        la penna ai miei impulsi aderisce...
        un nuovo capitolo, punto e accapo.
        Gianluigi Santoro
        Composta martedì 14 aprile 2020
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          Scritta da: -RAPTUS REBUS 360-

          Ce la dobbiamo fare!

          Tutti uguali questi giorni,
          Stessi sfondi, uguali contorni.
          Perduti in ogni tipo di contatto,
          Tremendo ne è l'impatto.
          Ribelle è stata la natura,
          Mandando la iattura.
          Il silenzio assordante del dolore,
          Nessun esente da cotal scalpore.
          Il mondo si è fermato,
          Il pianto delle voci è degenerato.
          Infame è il nemico arrivato
          Ognuno può essere infettato.
          Cosa fare? Ci vogliamo salvare?
          La salute dobbiamo preservare...
          Il decreto si deve rispettare...
          Chi sbaglia deve pagare...
          Ce la dobbiamo fare.
          Gianluigi Santoro
          Composta venerdì 3 aprile 2020
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