Scritta da: Francesco Esposito
Le nuvole piangono di nuovo.
Camminare senza aver dato un inizio.
Il mio fiato si gela ad ogni passo.
Il sole si nasconde nell'inquietudine.
Il calore rivela in me.
Le parole di un uomo distante e della sua essenza.
Tormentato dal suo passato.
L'acqua scivola tra le dita.
Cadendo senza riposo.
Ricordandomi che una volta c'ero.
Nascondendomi da ciò che eravamo.
Le parole si trasformano in silenziosi lamenti.
Facendo tremare la terra che calpesto.
Prolungando la scesa al nulla.
Le tue lacrime splendono in uno spettacolo di luci.
Abbaglia la vista di ciò che eri.
Non sento l'odore delle rose.
Che accarezzavano le tue gesta.
Applaudi in silenzio.
Urlami senza chiudere gli occhi.
Toccami senza vita.
Rassegnato al fato alla vista senza esistenza.
Ti stringo eludendo la mia caduta.
Piovo senza respiro.
Apri gli occhi è sempre sfocato.
Francesco Esposito
Composta venerdì 22 aprile 2016
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