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Scritta da: Fiore1961

Verde

Verde non solo un colore;
verde non solo speranza;
verde l'incerta esistenza
e d'ognuno il diverso sapore.

Del disoccupato rado il ricordo;
del ragazzo piena la vita;
per entrambi dubbiosa partita
frutto maturo d'un essere ingordo.

Verde la giovinezza per la vecchiaia;
verde la morte per l'eternità.
Ognuno spinge la sua pagaia
tirando innanzi per qualche novità.
Fioravante Francesco Di Nardo
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    Scritta da: Fiore1961

    Lo scherzo

    Quando tra amici s'effettua uno scherzo
    maggiore è il vincolo che tra loro si crea,
    non rabbia o rancore né piacere si prova
    ma solo gioia nel riceverlo ancora.

    Gesto innocente quasi divino
    lo scherzo regna sovrano,
    e quale re palese di giusto
    per tutti si pone impugnando lo scettro.

    Allorquando il sire diventa tiranno
    traendone gusto sadicamente,
    bene si agisca nel volerlo deporre
    giusti si è nell'estinguere il dolo.

    Questo s'impone tra amici
    quando qualcuno la fede calpesta:
    non comprensione o perdono né vendetta vi sia.
    Ma solo desìo di andarsene via.
    Fioravante Francesco Di Nardo
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      Scritta da: Fiore1961

      La severità

      La mente rivolta al maestro elementare
      che con l'infame righello solea percuotere,
      per sadico sfogo, delle mie tenere mani
      il dorso gibboso.

      Il pensiero alla mamma, ancor da bambino,
      che i balocchi negava alle mie mani protese
      rese vermiglie da tanto picchiar.

      Or più non noto queste doglianze
      frutti sicuri dei tempi cambiati,
      alberghi lussuosi di eccessivo lassismo.

      I pianti d'allora, lontani ricordi;
      le gioie d'oggi, forse tristi realtà,
      generati entrambi da scarso parlar.

      Non più righelli, né più percosse
      non più donazioni fini a se stesse
      ricevano i giovani nei tempi avvenire.

      Sempre s'agisca con moderazione
      nel premiare o punire
      i soggetti incolpevoli
      dell'altrui presunzione.
      Fioravante Francesco Di Nardo
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        Scritta da: Fiore1961

        Le cose semplici della vita

        Me bambino piacevan molto le corse per le scale
        e il gran presepio costruito per il Natale:
        Incredibili eran l'emozioni nella festa paesana
        quando a palla pazza si giocava per irretir una sottana.

        Me giovane ripenso spesso a quelle cose strane
        che, seppur cambiato è il tempo, mi paion belle e sane.
        Non il ricordo né il rimpianto per esse mi tormenta
        ma la gran gioia di vivere che pur in me non s'è spenta.

        Me vecchio chissà se più potrò comprare
        la palla pazza al nipotin per farlo giocare.
        Sarebbe per me il più grande volere,
        nella gran massa felice allor l'uom se ne muore.
        Fioravante Francesco Di Nardo
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          Scritta da: Fiore1961

          L'Amicizia

          Il Sole che illumina il cielo
          caldo intangibile infonde,
          la luna che imperla la notte
          ombre confuse propone:
          nell'uno l'amicizia si specchia,
          reale e sofferto sentire;
          nell'altra sempiterna rimane
          incerto e fugace apparire.

          Quando entrambi coperti da nembi
          celano tutto il loro splendore
          e ingrigiscono il mondo
          privandolo d'ogni suo vero colore,
          allor più luce irradia la stella
          e per questo c'appare più bella,
          mentre chi vive di luci riflesse
          pur cieco ridesta il suo interesse.

          Se tutti noi qui sulla Terra
          avessimo in mano uno specchietto
          saremmo uguali a quei corpi celesti
          riflettori di luci e per questo più onesti.
          Or chi ricorda che da bambini
          quest'era un gioco per stare vicini,
          allor da grandi non sen perda la traccia
          si rifletta la luce su ogni faccia.

          Tarda la sera i raggi ne cela
          finché splendida dama non esce la luna:
          che tale speranza e siffatto desìo
          sia proprio di tutti e non solo il mio.
          Fioravante Francesco Di Nardo
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            Scritta da: Fiore1961

            Vir

            Unisci le tue mani,
            stringile forte al cuore,
            apri la tua gabbia
            e lascia volare via
            i tuoi sentimenti.
            Non ricorrerli... vivili.
            Nessuno può essere
            davvero libero
            se è prigioniero
            dei suoi sentimenti.
            Emozioni, gioie e dolori
            non possono essere ingabbiate.
            Non rendere l'anima esule
            d'un corpo apatico
            e peregrina coatta.
            Scegli... vivi... odia...
            sii felice... arrabbiati...
            Sii finalmente un uomo.
            Fioravante Francesco Di Nardo
            Composta sabato 3 aprile 2010
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              Scritta da: Fiore1961

              Notte d'estate

              Lunga la notte trascorre insonne.
              Lunga l'attesa del dì che viene a fatica.
              Pensieri, pensieri, pensieri... fantastici.
              Notte d'estate rinnovi il dolor.

              Caldo il giaciglio immoto rimasto.
              Calda la mano per turpe lavor.
              Sogni, illusioni, miraggi... chimere.
              Notte d'estate perseguiti ancor.

              Come sole che ad amante tradito
              inane riscalda lo strazio del cuor;
              Come luna che il notturno viandante priva,
              coperta da nembi, del radioso candor;

              così il tuo falso silenzio propini,
              palese d'inganno, nelle stanche tue or;
              così la pur sola speranza cancelli
              in chi intrepido aspetta il tuo lento morir.

              Ma or già candido il cielo si fa.
              Cori d'uccelli annunciano il dì.
              Notte d'estate tenuta ed odiata.
              Notte d'estate lenisci il mio cuor.
              Fioravante Francesco Di Nardo
              Composta lunedì 12 agosto 1985
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                Scritta da: Fiore1961

                Un vuoto... Un vuoto... Perché?... Perché?...

                Un singhiozzo rompe la trepida attesa.
                Sei volata via colombina
                verso un cielo nero e infinito
                sei volata via.

                Novembre, mese di tristi ricorrenze
                Novembre riservi infausto destino
                Novembre la gioia di una vita distruggi!

                Mentre la bocca morde forte le dita
                e le mani fredde con rabbia si chiudono,
                una lacrima amara scorre sul viso.

                Quel nome voluto si strozza in gola.
                Le braccia invano stringono al petto
                l'idea di un padre ingiustamente negata.

                Un vuoto... Un vuoto... Perché?... Perché?...
                Fioravante Francesco Di Nardo
                Composta sabato 10 novembre 2001
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                  Scritta da: Fiore1961

                  Ho bisogno di te

                  Ho bisogno di te quando mi sveglio.
                  Ho bisogno di te mentre lavoro.
                  Ho bisogno di te nei miei sogni inquieti.
                  Ho bisogno di te e dell'anima tua.

                  T'ho cercata attraverso mille rovi di spine.
                  T'ho amata in cento letti stranieri.
                  M'hai riempito le notti con soavi pensieri.
                  M'hai lasciato il cuore in penosa tensione.

                  Si, bramo una donna
                  che nulla chieda al mio fianco;
                  una donna che sappia capire
                  che soltanto così io esisto.

                  Un passerotto mi sento se chiuso in gabbia;
                  un passerotto in gabbia non avrà che la morte.
                  Non c'entra l'orgoglio o un altro motivo,
                  ma di questo mi nutro: spero tu l'abbia capito.

                  Vorrei tanto volare e librarmi nell'aria
                  per poi fermarmi nel tuo splendido nido
                  e poi volare, volare fino a stancarmi
                  cantando felice per tutto il tempo restante.
                  Fioravante Francesco Di Nardo
                  Composta domenica 13 ottobre 1991
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