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Scritta da: Fiore1961

Essere padre

Essere padre non è difficile.
Essere padre non è impossibile.
Essere padre non è gravoso.
Essere padre non è un diritto.

Quando pensi di aver raggiunto
il cielo con un dito,
quando ritieni di essere
finalmente arrivato,
quando il successo sperato
ti ha finalmente arriso,
quando null'altro hai da chiedere
che non hai mai avuto,
solo allora capirai davvero
cosa vuol dire essere padre.
Fioravante Francesco Di Nardo
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    Scritta da: Fiore1961

    I tuoi occhi

    Forse l'amore non ha mai tinto
    davvero il mio cuore se non quando
    t'ho incontrata lì vicino all'Argentario.

    So che è strano ma ancora io ti amo,
    non trovo altra ragione se non
    il perfido Male alla nostra unione.

    Si, io ti amo! Ti amo e ti amo
    questo sento e forte in me si batte
    un guerriero disperato, sconfitto e torturato.

    Il solo tuo sguardo mi sconvolgeva l'essere
    e in quella notte dalla tua stanza accanto
    ho reso forte in me il coraggio.

    Nelle orbite scolpite del tuo viso
    un caleidoscopio di luci m'appariva
    lievitando sempre più il mio tepore.
    Fioravante Francesco Di Nardo
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      Scritta da: Fiore1961

      Peccato!

      Nuvola bianca in un mare d'azzurro,
      una chimera sei per me,
      irraggiungibile.

      Solo l'ardore mi fa cancellare
      pensieri tetri di violenza
      a me stesso consunta.

      La brama è sì forte che
      patirei sei volte
      d'essere inumato.

      S'alza un vento, ti porta via
      soffiando forte col suo cinico sibilo.
      Io, dubbioso, rimango a guardarti.

      Se timido non fossi stato
      non saresti certo così lontana,
      così lontana dal mio respiro.

      Il cielo grigio tutto s'è fatto,
      il tuo candore è ormai sparito,
      ora lo so che ti amo, peccato!
      Fioravante Francesco Di Nardo
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        Scritta da: Fiore1961

        Un uomo e una donna

        Un uomo e una donna che restano insieme
        a guardare le stelle in una limpida
        notte d'agosto senza nemmeno sfiorarsi
        appaiono strani agli occhi di tutti.

        In una coltre sull'erba sdraiati
        e ad ogni stella cadente pensando ad un bacio
        aspettano l'alba in punta dei piedi
        null'altro chiedendo al desiderio.

        Sanno di amarsi ma lo negano entrambi.
        I giochini passati li fanno ancor più bambini.
        Si rincorrono, si fermano, si nascondono
        per poi ritrovarsi sempre più soli.

        Chissà se hanno un'anima che li unisca,
        che li renda un solo inscindibile corpo,
        che li fonda con la sua eterea presenza.
        Un uomo e una donna, quanti ricordi...
        Fioravante Francesco Di Nardo
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          Scritta da: Fiore1961

          L'erta finale

          Il grido di un uomo morente
          grande energia sprigiona intorno
          e dei suoi passi leggeri s'ode
          lento e tortuoso l'incedere.

          Qual prigioniero in aperta campagna
          d'un corpo lo spirito si sente,
          tal una voce molte miglia lontana
          cullandolo forte lo turba.

          Anima, or peregrina, in esilio coatta
          celi in un verso il tragico rito
          e nel diffuso tepore di una candida brace
          gioco ti fai dei miei pensieri.

          Chi dipana questa matassa
          rendendola chiara con mani sicure,
          affronti sereno l'erta finale
          forte di essere solamente un uomo.
          Fioravante Francesco Di Nardo
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            Scritta da: Fiore1961

            Illusione

            Capelli tesi al vento
            occhi di rugiada
            cuore un pò matto
            questo era lei.

            Labbra invitanti
            seno seminudo
            tutta si offriva
            ed io là che guardavo.

            Una nube poi l'avvolse
            una nube fosca e ria
            e come per magia
            la portò via.

            Ed io come un fesso là
            rimasi a contemplare
            a contemplare
            il mio rancore.

            Poi triste e solo
            da lì mi allontanai
            infatti quella donna
            l'avevo persa oramai.

            E camminando sulla spiaggia
            rividi quella nube
            ma nulla io potei
            dentro c'era lei...
            Fioravante Francesco Di Nardo
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              Scritta da: Fiore1961

              Spirito libero

              Terra vivente e straniera
              diventi leggera
              che rabbia che fai.

              Luna adesso ti prendo
              in un solo momento
              che bello che è.

              Notte serena e leggiadra
              madre di un sogno
              che poi svanirà.

              Ora ti senti sicuro
              che il sogno s'avvera
              diventando realtà.

              Lascia stare i ricordi
              cancella il passato
              fino a che puoi.

              Apri quella tua porta
              vola di nuovo
              nella tua libertà.
              Fioravante Francesco Di Nardo
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                Scritta da: Fiore1961

                La fede

                Riti pagani ridestano il giorno di festa.
                Uomini, donne, bambini addensan le strade paesane.
                Echi lontani di botti si rincorron tra valli.
                Il morente s'aggrappa al filo di luce delle luminarie.

                Eccola, eccola, arriva! È bellissima!
                Condotta a spalla da cento braccia devote.
                Colma di doni ed offerte votive
                si mostra la Mamma, venerata signora.

                La banda intona le solite marce.
                La gente saluta segnando la fronte.
                I fuochi si elevano alti e splendenti.
                Le pie donne seguaci cantano inni.

                Il parroco avanti al sacro corteo
                a mò di nocchiero, sicuro, ei lo conduce.
                I carro ormai s'avvicina alla meta.
                Il morente, felice, ad esso si affida.
                Fioravante Francesco Di Nardo
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