Le migliori poesie di Enrico Uscieri

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Dolore

Dolore muto al passare del tempo.
Sordo non sente conforto alcuno
al mio cuore appassito.
Mille parole,
mille lacrime,
mille rimpianti,
mille silenzi,
mille giorni
non sono bastati
a comprare il tuo amore.
In un angolo aspetterò.
Aspetterò l'imminente arrivo
di chi invece riuscirà.
Ed allora imparerò
dai miei sbagli.
Imparerò da quei pomeriggi
passati assieme soli.
Imparerò da quelle serate
trascorse in compagnia d'altri
quando a me
bastava la sola tua presenza.
Imparerò delle tue paure nascoste
e da esse avrò risposte
ai miei dubbi insistenti.
Imparerò che ancora
t'amo come un cane bastonato
che vive per poter
conoscer carezza.
T'amo d'un amore sincero
privo di menzogne.
T'amo le labbra.
T'amo ogni singola
linea del tuo viso.
T'amo le mani
che stringevo nelle mie.
T'amo l'ingenuità.
T'amo l'incertezza
che mi ha fatto volare.
T'amo il sorriso.
T'amo gli occhi tuoi
dal colore incerto,
in cui credevo di veder
ciò che speravo di poter.

Soffro di un dolore
cieco ad alcuna speranza.
Un dolore rimasto ignorante
del significato d'esser amato.
T'amo.
Enrico Uscieri
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    Speranza

    Continuano a calpestarti,
    a sputarti addosso e stremarti.
    Non smettono di romperti
    in frammenti sempre più piccoli ed insignificanti,
    però continui ancora ad esserci noncurante dei segni
    che circondano la tua esistenza futile e dolorosa.
    Non ti arrendi nemmeno quando tutti ormai ti danno per persa.
    Sei dannata nella tua insistenza di voler vivere.
    Non capisci quando è tempo di morire?
    La tua presenza non è più gradita, abbandonami
    una volta per tutte, cosa diamine continua a tenerti in vita?
    Cosa diamine ci trovi di positivo in un "no"?!
    Smettila di aggrapparti a me non ti voglio.
    Lasciami vivere in pace il mio dolore!
    Non mi servi più mi fai solo del male.
    È ora pure per me di smettere di sperare.
    Enrico Uscieri
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      Pioggia

      Piccole gocce di rugiada, minuscole,
      Inutili come un singolo secondo strappato alla sua
      Ora, ma fautori insieme dell'immortale tempo.
      Giocattoli creati non da umano ma da divino
      Genio. Dotate di bontà toccano
      Indistintamente con occhio cieco.
      Angeli che versano lacrime per l'uomo...
      Enrico Uscieri
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