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Inutile

Inutile
In un mondo senza senso
Ancora qui
In una notte senza tempo
Sei con me
e una fame mi assale
Fragile
Come dormirò?

Non te ne andrai
Per stanotte sono viva
Tu che ne sai
Corro e vado alla deriva
e non so più sognare
Persa nel mio batticuore
La mia mente scorre avanti inesorabile
e si ferma nelle mie braccia vuote

Cercherò di prenderti la mano
Cercherò di dirti che ti amo
e sparirò se me lo chiederai
Non proverò più a parlare
a volte può fare troppo male...

Immobile
Per non rovinare tutto
Non credere
Che le parole bastino a capire
Aspetterai
Ancora un altro giorno, un'ora
Perché lo sai non è il momento, ancora no
Se domani, però...

Sei nel sole, la pioggia, il vento, il mare
Sei un delirio che non conosce parole
Sei nell'aria, respiro te
e mi preparo a un'altra lacrima
Per noi

Inutile
Corro e vado alla deriva
e fragile
Per stanotte ancora viva.
Eleonora Mello Grand
Composta sabato 28 novembre 2009
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    Solo un attimo ancora...

    1/2002

    Respiri su di me,
    mi sfiori
    con la leggerezza del sussurrare
    delicato
    di chi si ama

    Tu, amore,
    mi stringi a te
    mi riscaldi
    mi baci
    e ora

    che sei in me
    dentro di me
    siamo una cosa sola
    protetti,
    in un abbraccio
    che non teme nulla,
    intorno al quale tutto crolla,
    la solitudine, l'odio,
    il mondo intero

    Fuori del quale
    Nulla esiste
    Solo noi.
    Eleonora Mello Grand
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      Tu

      Sulle ali del vento
      su un cuore innamorato
      su un mondo distrutto
      sulla schiena di un uomo stanco

      sei tu, poesia, che in cielo
      sprigioni nel blu
      i battiti del suo cuore

      Sei tu che nell'oceano
      indaghi nell'abisso
      il suo sguardo più profondo

      Sei tu che nel sole
      ricrei il calore
      dei suoi baci su di me

      Sei solo tu a spiegare
      nell'immensità
      le sue vere ali.
      Eleonora Mello Grand
      Composta sabato 3 luglio 2004
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        Auschwitz

        Ho visto una tonnellata di capelli umani
        E il tessuto prodotto usandoli come filato.

        Ho visto valige, con scritti sopra nomi
        Ormai seppelliti nelle fosse comuni,
        nelle camere a gas, nei crematori,
        nell'odio, nella follia.

        Ho visto scarpe, pentole, spazzole,
        pennelli e creme da barba
        ammassati
        come furono i cadaveri senza nome.

        Ho visto le tutine e i biberon
        Dei neonati
        Vittime della pazzia.

        Ho visto quel botticino di inchiostro
        Che pretendeva di trasformare
        Nomi in numeri.

        É il 25 maggio 2003
        E io ho visto Auschwitz.
        Poi, ho visto le mie lacrime.
        Eleonora Mello Grand
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