Ti aspetto, qui.
Poi non mi hai parlato più
il mio tempo si è fermato
a quell'istante e quelle parole
a lungo ho sentito nelle orecchie
trapanarmi il cervello
vite di metallo a tormento
una promessa non mantenuta
un lampione che fissa luce,
fredda alla notte lo sguardo
al selciato, al portone di casa
ed il buio, quanto buio
non riesco ad aprirlo con le mani.
A volte sbatto contro le pareti
le dita temerarie cercano ancora
il tuo volto da accarezzare.
Logore attese di niente
Mai più, mi ripetono le strade
sotto i passi impazziti
i mobili di casa, quell'orologio
che tonfa in un vuoto assoluto.
Vorrei dire basta anche io,
come te fermare questo pensiero
è danno per gli uomini, tortura tremenda.
Secchi specchi riflettono immagine
sbiadita i nostri sogni smunti.
Con te il tempo si è fermato, amore.
Ed io non ritrovo te, non ritrovo neppure me
Ti aspetto, qui.
Non passi.
Caterinanicoletta Accettura
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