Scritta da: Caterina

Io sono, io sarò

La mia ricerca cade ad ogni nido antico
quando sfonda le pareti sottili della mente
il ricordo doloroso di un tetto eroso dalle liti
e il tempo par fluir più lentamente.
Io non sarò sorpresa al prossimo pensiero
eppur mi sfugge l'atmosfera ancora e ancora,
ed ogni dolore parrà nuovo,
con le sue eleganti mani a graffiar guance,
per far sì che nuove lacrime dai vecchi malori
solchino volentieri chiari percorsi
Or non so dir se il cielo che io ricordo
influì allora sul mio umore,
ma, rinnovato rancore, affermo
che influenza adesso le mie parole lente.
Che non esisterà mai peggiore pena
della certezza limpida e dannata,
di saper già ora che il destino,
non ti riserverà che rari attimi di pace,
nel revocar continuo del passato.
Sono e sarò in tempesta a lungo
perché tormento è 'l nome del ricordo mio
e non cesserà di esserlo fino a che il tempo
e l'età che compie piano il giro,
non lo trascinerà via, con lentissima agonia,
dai meandri via più stretti della mente ormai anziana.
Ed ecco giunto il tanto atteso attimo,
che mancheranno l'ore per assaporarlo
e tra un lamento e un pianto immotivato
cesserà d'esistere l'anima affranta
di questa appena smemorata testa.
Caterina Perotto
Composta martedì 24 novembre 2009
Vota la poesia: Commenta
    Questo sito contribuisce alla audience di