Poesie di Andrea Ricotti

Studente, nato domenica 28 giugno 1987 a Empoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Andrew Ricooked

Fate piano per favore

In mezzo ad un campo di grano
un grano piccolo, verde, appena nato
fiorellini gialli a chiazze qua e là
e la città
laggiù, lontana, distante
molto distante
e una vecchia casa abbandonata
e un traliccio della luce arrugginito
e il cielo coperto, il sole non picchia
e il vento non soffia;
un piccolo volatile plana leggermente sul terreno
cerca solo un po' da mangiare
poche macchine passano lentamente, lungo quella strada di campagna
poco o niente tutto intorno,
silenzio
solo un po' di silenzio
ci voleva
silenzio
va tutto bene adesso,
grazie
non c'è niente qui, che disturbi la tua quiete
niente
solo silenzio;
presto finirà
ma va bene
ok
è giusto così
come potrei apprezzare una cosa che dura per sempre...?
Silenzio.
Andrea Ricotti
Composta mercoledì 5 maggio 2010
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    Scritta da: Andrew Ricooked

    Mio caro Mister...

    Inadeguato.
    Inadeguato e impossibilitato a scendere in campo.
    Post-infortunio.
    Il mister lo manda in tribuna.
    Uno spettatore silenzioso.
    Soffre.
    Soffre per la sua condizione,
    soltanto.
    La sua squadra sta vincendo,
    e vincerà ancora.
    Ma lui non giocherà mai più su quel campo.
    E allora
    sorride.
    Sorride e fa il tifo,
    per i suoi.
    Andrea Ricotti
    Composta martedì 4 maggio 2010
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      Scritta da: Andrew Ricooked

      Friday's afternoon

      Il cielo sta piangendo di nuovo.
      Una ragazza sta piangendo sotto il suo ombrello,
      da sola.
      Anche qualcun altro in qualche altro posto nel mondo,
      starà piangendo.
      Uno studente svogliato cammina lentamente e con le mani in tasca.
      Poco gente per strada.
      I kebabbari non affettano più kebab da ore ormai,
      due adolescenti sghignazzano davanti ad un distributore di profilattici:
      "non immaginavo che masturbarsi con il preservativo fosse diventato così divertente...",
      tante persone che parlano al cellulare,
      poi un po' di silenzio.
      È venerdì pomeriggio per
      tutti,
      andiamocene a casa
      adesso.
      Andrea Ricotti
      Composta lunedì 19 aprile 2010
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